L'azionario milanese chiude in netto rialzo la seduta (+2,27% a 48.557 punti il Ftse Mib), trainato dalla forte performance di Unicredit, che dopo i conti trimestrali superiori alle attese è balzata del 5,87%.
Sul fronte geopolitico, il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran è fragile dopo che gli Emirati Arabi Uniti sono stati attaccati, ieri, con droni e missili iraniani e Washington ha affondato sette piccole imbarcazioni di Teheran nello Stretto di Hormuz a seguito del lancio di diversi missili da crociera e droni contro navi della Marina Usa e navi mercantili protette dalle forze armate statunitensi.
Quanto ai dati macroeconomici, l'indice Pmi del settore servizi Usa elaborato da S&P Global è stato rivisto al ribasso a 51 punti nel mese di aprile, rispetto ai 51,3 punti della stima preliminare, mentre gli analisti prevedevano una conferma del dato iniziale. Il valore di aprile resta comunque superiore ai 49,8 punti di marzo, segnalando un ritorno in area di espansione.
L'indice dei servizi dell'Institute for Supply Management, inoltre, è sceso a 53,6 punti ad aprile, rispetto ai 54 punti registrati nel mese precedente. Il dato si è attestato leggermente al di sotto delle attese degli analisti, che prevedevano una flessione più contenuta a 53,7 punti.
A piazza Affari oltre a Unicredit si mette in luce dopo i conti anche Banco Bpm (+1,32%). Sempre tra i bancari, B.Mps +3,58%, Bper +2,61%, Mediobanca +3,03%, Intesa Sanpaolo +2,4%. Tra gli industriali balzo da +10,53% a 139,6 euro per Prysmian, su cui gli analisti di Intesa Sanpaolo hanno alzato il prezzo obiettivo a 142 euro, confermando la raccomandazione buy. L'ad del gruppo Massimo Battaini ha poi detto che "nei prossimi 12 mesi riteniamo di poter tornare a comunicare al mercato buone opportunità nel percorso di M&A. Gli Stati Uniti restano il Paese su cui ci stiamo concentrando maggiormente: si tratta di un mercato ben consolidato e disciplinato, con livello di redditività più elevata. L'M&A è naturale negli Usa, ma non trascuriamo altre opportunità in Europa o in America Latina"; in termini di dimensioni dell'operazione, "stiamo pensando a qualcosa di scala simile a Encore Wire, acquisizione da 4 miliardi di dollari".
In progresso del 5,69% Brembo. Pesante dopo i conti Ferrari (-3,95%), mentre Italgas è salita dell'1,89% dopo la trimestrale. Rally da +4,53% per Moltiply dopo che si è concluso il periodo di adesione all'offerta pubblica di acquisto volontaria parziale su azioni proprie, per cui sono pervenute adesioni pari al 166,37% del numero massimo di azioni oggetto dell'offerta.