Chiusura in rialzo per Piazza Affari (+0,95%) e le altre
borse europee che hanno accelerato dopo i dati, inferiori alle attese,
relativi all'inflazione negli Stati Uniti.
In particolare, l'inflazione Usa e' rimasta invariata a livello mensile
ed e' cresciuta dell'8,5% su base annuale a luglio, rispetto al +0,3% m/m
e al +8,9% a/a attesi dal consensus.
L'indice dei prezzi al consumo core, attentamente monitorato dalla Fed,
e' salito dello 0,3% a livello congiunturale ed e' aumentato del 5,9% a/a
(+0,5% m/m e +6,1% a/a il consenso).
Sempre sul fronte macro da segnalare anche i dati arrivati da Germania,
Cina e Italia.
In Germania, l'inflazione a luglio e' cresciuta dello 0,9% m/m, in linea
alle attese degli analisti, mentre in Cina l'inflazione e' salita sui
massimi da due anni a luglio, spinta dall'impennata dei prezzi della carne
di maiale, ma il dato e' stato inferiore alle previsioni.
Nel dettaglio l'indice dei prezzi al consumo cinese e' cresciuto del
2,7% a livello annuale a luglio, rispetto all'incremento del 2,5% a/a di
giugno. Si tratta della lettura piu' alta dal luglio del 2020. Il dato e'
comunque al di sotto del consenso.
In Italia, infine, a luglio i prezzi al consumo hanno registrato un
aumento dello 0,4% su base mensile e del 7,9% su base annua (da +8% del
mese precedente).
Sul paniere principale e' proseguita anche oggi la salita di Bper
(+2,28%). In ordine sparso invece le altre banche: Banco Bpm -0,78%,
Intesa Sanpaolo +0,91%, Mediobanca +0,26%, Unicredit +1,34%.
In evidenza Prysmian (+3,95%) su cui Intesa Sanpaolo ha alzato la
raccomandazione a buy da add, Fineco (+3,31%), Cnh I. (+2,21%), Interpump
(+3,07%) e Iveco (+3,9%) mentre hanno perso terreno Tenaris (-1,08%) e Eni