L'azionario milanese chiude la seduta in rialzo con il Ftse Mib che segna +1,73% a 38.665 punti.
Sul fronte macroeconomico la fiducia dei consumatori americani ha subito un nuovo colpo a marzo. L'indice elaborato dall'Università del Michigan si è attestato a 57,9 punti, un calo del 10% rispetto a febbraio e al di sotto delle attese degli economisti. La lettura è stata inferiore del 27,1% rispetto a un anno fa ed è stata la più bassa dal novembre 2022. Mentre l'indice delle condizioni attuali è sceso del 3,3%, la misura delle aspettative per il futuro è scesa del 15,3% su base mensile e del 30% rispetto allo stesso periodo del 2024.
A piazza Affari faro su Unicredit (+3,25% a 52,7 euro) dopo che la Bce ha dato il via libera per salire al 29,9% di Commerzbank.
Tim balza del 6,19% a 0,29 euro dopo che Barclays ha alzato il prezzo obiettivo sul titolo da 0,37 a 0,4 euro, confermando la raccomandazione overweight.
Buzzi sale del 7% dopo che la società ha acquisito una partecipazione del 37,6% in Gulf Cement Company, società pubblica quotata all'Abu Dhabi Securities Exchange.
Continua il rally di Leonardo Spa (+7,13% a 47,2 euro) sulla scia del programma Rearm Europe annunciato dalla Commissione Europea.
Fincantieri chiude ai massimi da un anno a 10,77 euro in rialzo del 10%.
Infine raffica di conti Webuild guadagna il 3,76%, Zignago perde il 7,37%, Diasorin il 2,67%, Tisg il 4,72% e crollo del 15% per