Dal 2,3% di giugno al 2,4%. Sono i dati sulle aspettative di inflazione per i prossimi tre anni diffusi martedì 5 settembre dalla Bce. Su base annua l’inflazione percepita è invece dell’8%. Invariate le aspettative per i prossimi 12 mesi, al 3,4% come nel sondaggio precedente.
«Vogliamo che la gente capisca che questo è un episodio di inflazione temporanea» ha commentato il capo economista della Bce, l’irlandese Philip Lane. «Non sparirà da un giorno all’altro, ma al tempo stesso sarebbe un errore dedurre che l’alta inflazione che abbiamo visto durerà nel lungo termine».
L’ultima indagine della Bce registra attese più negative rispetto a giugno anche sul versante della crescita economica. I consumatori si aspettano infatti che il Pil italiano faccia segnare un -0,7% (-0,6% a giugno). Resta stabile il dato sulla disoccupazione, attesa all’11%, mentre si raffreddano le aspettative sui redditi: in media si prevede un aumento dell’1,1% in un anno (era 1,2% a giugno).
Infine, i consumatori credono che i prezzi degli immobili continueranno a crescere nei prossimi 12 mesi con un aumento medio del 2,1%. La previsione per i tassi sui mutui è invece del 5,1% (5% a giugno).
Il board della banca centrale guidata da Christine Lagarde si riunirà giovedì 14 settembre per decidere se alzare o meno i tassi di interesse, ora al 4,25-4,50%. I parametri di riferimento saranno quelli di agosto, con il dato generale dell’inflazione fermo al 5,3% nonostante un calo della componente core.
«Ci aspettiamo di vedere questa famosa inflazione di fondo scendere durante l’autunno» ha detto Lane al sito The Currency. «Sottolineerei il fatto che c’è stata un’attenuazione dell’inflazione dei beni e dei servizi e questo sviluppo è benvenuto».
Un nuovo inasprimento dei tassi resta però probabile soprattutto per il tasso di deposito, al momento al 3,75%, che potrebbe salire al 4%. Lo ha suggerito il falco belga Pierre Wunsch, membro del direttorio della Bce. Wunsch, riporta Bloomberg, ha infatti dichiarato che «forse serve qualcosa in più», aggiungendo però che l’ipotesi una pausa dai rialzi «non può essere esclusa». (riproduzione riservata)