Le aspettative dei consumatori sull’inflazione della zona euro per il prossimo anno sono aumentate «notevolmente» a settembre. Per questo motivo la Banca Centrale Europea intende mantenere i tassi di interesse elevati per un periodo prolungato.
Le aspettative degli ultimi 12 mesi sono salite all’8% dal 7,9%, mentre per i prossimi 12 mesi sono aumentate al 4% dal 3,5%. «L’incertezza sulle prospettive si è intensificata», ha detto mercoledì 8 novembre la Bce nella sua indagine mensile, ma «per i tre anni a venire le attese sono rimaste invariate al 2,5%». Da notare che il sondaggio è stato condotto dopo un'estate durante la quale l'inflazione si è mantenuta al di sopra del 5% nei 20 paesi della zona euro. Da allora l’indice è crollato, con i prezzi al consumo in aumento solo del 2,9% rispetto a un anno fa in ottobre, in calo rispetto a un picco di oltre il 10% e in vista dell’obiettivo del 2%.
Passando alle prospettive per l’economia europea, il sondaggio della Bce ha mostrato che i consumatori stanno diventando più pessimisti, prevedendo una contrazione dell’1,2% per i prossimi 12 mesi, rispetto allo 0,8% precedente. I dati della scorsa settimana hanno rivelato che la produzione del terzo trimestre nel blocco valutario si è inaspettatamente ridotta dello 0,1%, delineando il rischio di una lieve recessione nella seconda metà del 2023.
Nonostante i tassi siano in pausa, dopo una serie di rialzi senza precedenti iniziata nel luglio 2022, i funzionari devono rimanere «vigili», ha detto martedì scorso il presidente della Bundesbank, Joachim Nagel, citando l’incertezza economica e il rischio che l’inflazione possa ancora risultare superiore al previsto.
Il membro lettone di Francoforte, Martins Kazaks, ha detto poi in un’intervista televisiva che i tassi potranno essere tagliati solo una volta che la Francoforte sarà sicura che la crescita dei prezzi tornerà al target. Al momento, «non possiamo escludere la possibilità che siano necessari ulteriori aumenti dei tassi». Secondo il capo economista della Bce, Philip Lane, intervenuto anche alla televisione lettone, ciò potrebbe richiedere del tempo. L’obiettivo attuale è «stabilizzarsi, mantenere il tasso dov’è», ha detto. «Si nota qualche progresso nell’inflazione sottostante, ma non ancora sufficiente», ha detto Lane. «Per questo motivo ci troviamo ora in un periodo di mantenimento dei tassi di interesse a un livello significativamente alto, fino a quando questo processo non farà ulteriori progressi» ha concluso.
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