Dopo il primo taglio ai tassi di interesse dal 2019 da parte della Banca Centrale Europea, la presidente Christine Lagarde, ha parlato dei prossimi passi sottolineando che la banche manterrà «un approccio dipendente dai dati, deciderà riunione per riunione».
«Non siamo vincolati a un percorso prestabilito su tassi», ha detto la presidente nel corso della conferenza stampa dopo la decisione sui tassi. «Sulla base di una valutazione aggiornata delle prospettive di inflazione, della dinamica dell’inflazione di fondo e dell’intensità della trasmissione della politica monetaria, è ora opportuno moderare il grado di restrizione della politica monetaria dopo nove mesi di tassi di interesse invariati».
Malgrado i progressi degli ultimi trimestri, la presidente ha comunque posto ancora una volta l’accento sull’inflazione sottolineando che «resterà probabilmente al di sopra dell’obiettivo fino a gran parte del prossimo anno».
«Abbiamo deciso di tagliare i tassi perché complessivamente la fiducia sul percorso futuro dell’inflazione è cresciuta negli ultimi mesi», ha aggiunto la presidente della Bce. «Siamo pronti ad adeguare tutti gli strumenti nell’ambito del nostro mandato per assicurare che l’inflazione ritorni al nostro obiettivo di medio termine e per preservare l’ordinato funzionamento del meccanismo di trasmissione della politica monetaria».
La numero uno del board ha poi ribadito che la Bce determinerà incontro dopo incontro il livello e la durata appropriati della restrizione. «Le nostre decisioni sui tassi d’interesse si baseranno sulla nostra valutazione delle prospettive di inflazione alla luce dei dati economici e finanziari in arrivo, delle dinamiche dell’inflazione sottostante e della forza della trasmissione della politica monetaria», ha spiegato Lagarde.
«Noi sappiamo la destinazione, conosciamo la metodologia, il volume dei dati che dobbiamo ricevere ma la strada resta incerta così come la velocità alla quale ci muoveremo, abbiamo bisogno di dati per confermare trend deflazione», ha aggiunto Lagarde, «non posso confermare che siamo in un processo di rientro» dei tassi rispetto alla stretta iniziata nel 2022».
Quello di fornire ai mercati un «dot plot», un grafico di previsioni sui tassi come quello elaborato trimestralmente dalla Federal Reserve con le indicazioni dei singoli membri del Fomc, «è un concetto interessante ma lo lascerei tale». Con un affondo finale in conferenza stampa, Lagarde ha bocciato la proposta suggerita da Isabel Schnabel, economista tedesca membro del Comitato Esecutivo dell’Eurotower. La presidente ha così preso le distanze dall’idea di suggerire «un tasso neutrale» auspicata dai mercati: «Mi sono sempre rifiutata di farlo», ha concluso. (riproduzione riservata)