L’economia della zona euro ha probabilmente ristagnato negli ultimi mesi del 2023 e guardando al breve termine persistono segnali di debolezza per il tessuto economico del blocco. È con questo scenario che la presidente della Banca Centrale Europea, Christine Lagarde, ha aperto la conferenza stampa successiva al meeting del board di Francoforte, sottolineando, però, che sarà successivamente possibile una ripresa dell’attività. In generale, la numero uno dell'Eurotower ha aggiunto che «i rischi per la crescita restano orientati al ribasso» e che si prevede che la ripresa comincerà nel corso del 2024».
Quanto alla guerra in Medio Oriente e ai timori che la situazione nel Mar Rosso possano spingere al rialzo l’inflazione, la presidente ha spiegato che i rischi al rialzo per il carovita includono l’intensificarsi delle tensioni geopolitiche. In particolare, sulla questione del Mar Rosso, la presidente ha spiegato che «la Bce monitora con attenzione l’aumento dei costi di spedizione con l’intensificarsi della tensione nel Mar Rosso. Per Lagarde, «se il conflitto si sviluppasse ulteriormente, questo rappresenterebbe un rischio».
Nonostante questo la numero uno dell’Eurotower ha detto che «l’inflazione dovrebbe rallentare ulteriormente nel corso di quest’anno, man mano che si attenueranno gli effetti dei passati shock energetici, delle interruzioni delle forniture e della ripartenza dell'economia dopo la pandemia, mentre la politica monetaria restrittiva continuerà a frenare la domanda». Lagarde ha poi sottolineato che «quasi tutti gli indicatori dell’inflazione core sono diminuiti ulteriormente a dicembre. Le misure delle aspettative di inflazione a breve termine si sono notevolmente ridotte, mentre quelle a più lungo termine si attestano per lo più intorno al 2%».
All’interno del Consiglio direttivo della Banca centrale europea c’è consenso sul fatto che sia «prematuro parlare di tagli dei tassi di interesse», ha ribadito Lagarde. Le decisioni del Comitato della Bce in tema di tassi dipendono dai dati macroeconomici che vengono esaminati di volta in volta, «non guarderemo il calendario», ha puntualizzato, sottolineando che i dati sul carovita vengono sempre esaminati «con molta attenzione».
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