La discesa dell’inflazione sostiene il taglio dei tassi della Banca Centrale Europea così con la progressiva debolezza dei dati sulla crescita. Le attività economiche sono infatti risultate in qualche misura più lente del previsto nel corso degli ultimi mesi nella zona euro e la crescita dovrebbe rimanere bassa nel corso dei prossimi mesi. È il quadro descritto dalla presidente della Bce Christine Lagarde in conferenza stampa a Lubiana dopo il meeting del board del 17 ottobre. Oltre l’immediato orizzonte però, secondo la presidente, la crescita dovrebbe tuttavia risalire la china grazie anche ai consumi privati. In generale la numero uno del board ha spiegato che «sulla base dei dati macro disponibili, non si prevede assolutamente una recessione» e che «rimane valido lo scenario di uno soft landing».
Quanto al percorso di politica monetaria che intraprenderà Francoforte nei prossimi mesi la presidente Lagarde è rimasta cauta. «Non apriamo a nessuno scenario. Il processo di disinflazione è ben avviato e tutte le informazioni ricevute nelle ultime cinque settimane vanno nella stessa direzione, ovvero più in basso», ha detto il vertice di Francoforte, «questo ci ha dato la fiducia necessaria per annunciare un nuovo taglio e questa decisione conferma che rimaniamo strettamente dipendente dai dati. In prospettiva questo significa che anche la decisione di dicembre dipenderà strettamente dai dati».
Sul tema invece delle guerre commerciali e della possibilità di ulteriori rialzi ai dazi Lagarde ha infine ricordato che «ogni restrizione o incertezza o ostacolo al libero commercio per un’economia aperta rappresenta un fattore negativo», rispondendo a una domanda sulla possibile vittoria di Donald Trump alle elezioni presidenziali di novembre. Secondo la presidente «qualunque barriera o dazio può avere un impatto negativo». (riproduzione riservata)