skin track
Isabel Schnabel, Bce
Isabel Schnabel, Bce
Banche centrali Leggi dopo

Bce, la tedesca Schnabel non è più falco. Basta rialzi dei tassi, l’inflazione è in evidente calo

05 dicembre 2023, 10:23 Ultimo aggiornamento: 11:53

«Quando i fatti cambiano, cambio idea. Lei cosa fa, signore?» ha risposto Schnabel durante l’intervista a Reuters. Aggiungendo che «i dati più recenti sull’inflazione rendono piuttosto improbabile un ulteriore aumento dei tassi». Focus su pil e Pepp | Per la Bce è presto per cantar vittoria sull’inflazione. Ma la banca centrale rischia su tassi e Pepp

«La Banca centrale europea esclude ulteriori rialzi dei tassi dato il notevole calo dell’inflazione». Con queste parole pronunciate ai microfoni di Reuters, il membro tedesco del board della Bce, Isabel Schnabel, cambia totalmente registro rispetto alla linea dura mantenuta sulla stretta monetaria nell’ultimo anno e mezzo. I commenti segnano quindi una svolta accomodante per Schnabel, vista come una delle voci più influenti nel campo conservatore.

«Quando i fatti cambiano, cambio idea. Lei cosa fa, signore?» ha risposto Schnabel durante l’intervista, ripetendo una battuta spesso attribuita a John Maynard Keynes. «I dati più recenti sull’inflazione rendono piuttosto improbabile un ulteriore aumento dei tassi», ha poi aggiunto.

Presto per la scommessa sul taglio dei tassi

Quanto alla tempistica sui prossimi tagli di interesse, la presidente della Bce Christine Lagarde, così come il capo della banca centrale francese Francois Villeroy de Galhau e il governatore della Banca di Grecia Yannis Stournaras hanno tutti puntato verso un percorso di tassi stabili per i prossimi «pochi» o «diversi» trimestri. «Siamo stati sorpresi molte volte in entrambe le direzioni», ha detto Schnabel, «quindi dovremmo stare attenti su quello che potrà succedere tra sei mesi». 

I mercati stanno scontando più di cinque tagli al tasso di deposito del 4% definito da Francoforte, il primo dei quali dovrebbe avvenire già a marzo, ma Schnabel ha respinto queste scommesse. «Le banche centrali sono più caute e direi che devono restare più caute», ha detto. «Dopo più di due anni di inflazione superiore al target, dobbiamo essere più prudenti». 

Non è tempo per cantare vittoria

«I recenti dati sull’inflazione mi hanno dato più fiducia che saremo in grado di tornare al 2% entro il 2025», ha aggiunto Schnabel. «Ma la lotta contro l’inflazione non è ancora stata vinta», ha affermato, «poiché sono necessari ulteriori progressi sull’inflazione di fondo e su una crescita salariale più lenta. Anche la Bce è in attesa di dati per vedere se i margini di profitto delle aziende continueranno a ridursi».

Una ripresa della crescita dei prezzi potrebbe essere ancora in arrivo, ha avvertito Schnabel, «poiché alcuni sussidi di bilancio scadono e il rapido calo dovuto ai prezzi dell’energia potrebbe aver terminato il suo effetto. «Non dobbiamo dichiarare prematuramente la vittoria sull'inflazione», ha poi detto Schnabel affiancandosi al coro di membri Bce che ha già utilizzato questa frase più volte negli scorsi giorni. 

Crescita e Pepp

In merito alla crescita, il membro tedesco ha sottolineato che la debolezza del pil derivante dalla stretta monetaria sta aiutando a combattere l’inflazione e che una recessione profonda o prolungata è improbabile.

Intervenendo infine sul dibattito sull’opportunità o meno da parte di Francoforte di interrompere anticipatamente i reinvestimenti nel suo programma di acquisto per l’emergenza pandemica da 1,7 trilioni, Schnabel ha detto che la Bce «discuterà dei reinvestimenti nell’ambito del Pepp in un futuro non troppo lontano e lascio a voi l’interpretazione di ciò che significa. È chiaro che la discussione ci sarà. È anche chiaro che a un certo punto porremo fine ai reinvestimenti del Pepp. Gli importi in gioco sono relativamente modesti e i mercati si aspettano che ciò accada, quindi credo che non sia un grosso problema». (riproduzione riservata)



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

SITO ILLIMITATO + MF GPT LIGHT
Accesso al sito, alle newsletter e il piano light (30 crediti/mese) di MF GPT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO ILLIMITATO + MF GPT PRO
Accesso al sito, alle newsletter e il piano pro (600 crediti/mese) di MF GPT

188,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano pro di MF GPT (600 crediti/mese)

SITO ILLIMITATO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT
Il quotidiano digitale, l'accesso al sito, alla borsa e alle newsletter, il piano light (30 crediti/mese) di MF GPT e l'accesso al The Wall Street Journal

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO ILLIMITATO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT PRO
Il quotidiano digitale, l'accesso al sito, alla borsa e alle newsletter, il piano pro (600 crediti/mese) di MF GPT e l'accesso al The Wall Street Journal

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano pro di MF GPT (600 crediti/mese)