Durante la prima riunione dell’anno della Banca Centrale Europea c’è stato un ampio consenso tra i membri del Consiglio esecutivo sul fatto che fosse prematuro discutere di tagli dei tassi nell’attuale meeting. I banchieri membri hanno ampiamente fatto riferimento a considerazioni sulla gestione del rischio, considerando il rischio di un taglio dei tassi troppo precoce superiore a quello di un taglio troppo tardivo.
«Dover invertire la rotta, nel caso in cui l’attività economica si riprendesse più del previsto, la crescita dei salari accelerasse o emergessero nuove pressioni inflazionistiche, potrebbe comportare elevati costi reputazionali», si legge nei verbali della riunione. Nel meeting è stato, inoltre, sottolineato che il rischio di un involontario inasprimento eccessivo della politica monetaria è stato mitigato dal fatto che i mercati finanziari stavano già scontando una serie di tagli dei tassi nel 2024, contribuendo a un allentamento delle condizioni sia finanziarie che finanziarie.
Tuttavia, è stato anche spiegato che un tale allentamento potrebbe essere prematuro e potrebbe far deragliare o ritardare un tempestivo ritorno dell’inflazione all'obiettivo. In ogni caso, i membri hanno ribadito che è importante seguire un approccio dipendente dai dati piuttosto che basato sul calendario, in linea con gli elementi della funzione di reazione che il Consiglio direttivo aveva comunicato nel 2023. I membri hanno poi concordato con la proposta del Comitato esecutivo di continuare ad applicare flessibilità nel reinvestimento dei rimborsi in scadenza nel portafoglio Pepp.
In termini di valutazione complessiva della traiettoria dei tassi di riferimento, secondo il Consiglio, il processo disinflazionistico doveva essere più avanzato affinché fosse sufficientemente sicuro che l’inflazione avrebbe raggiunto l'obiettivo in modo tempestivo. Gli elementi che il Consiglio direttivo tiene in considerazione hanno fornito un solido quadro di riferimento per valutare i dati e orientare le decisioni nelle prossime riunioni di politica monetaria. Il Consiglio dovrebbe continuare a seguire un approccio basato sui dati per determinare il livello e la durata appropriati della restrizione. In particolare, le decisioni del board sui tassi di interesse dovrebbero continuare a basarsi sulla valutazione delle prospettive di inflazione alla luce dei dati economici e finanziari in arrivo, della dinamica dell’inflazione di fondo e della forza della trasmissione della politica monetaria. (riproduzione riservata)