I mercati e gli analisti stanno anticipando i tagli dei tassi attesi da parte della Bce. In tal senso hanno pesato soprattutto i segnali di debolezza dell’economia dell’Eurozona, i rischi di una caduta dell’inflazione sotto il 2% e la sforbiciata da 50 punti base della Fed. Gli operatori monetari considerano ora al 65% la probabilità di una riduzione dei tassi anche a ottobre, dal 25% della scorsa settimana. I mercati scontano inoltre al 90% un taglio complessivo di 50 punti base entro dicembre. Secondo le attese, i tassi sui depositi torneranno al 2% a giugno, dall’attuale 3,5%.
Anche gli economisti delle banche d’affari stanno rivedendo le previsioni dopo gli ultimi dati economici dell’Eurozona. Secondo Hsbc, la Bce taglierà di 25 punti base a ogni riunione da ottobre ad aprile, fino ad arrivare al 2,25%, un livello considerato vicino a quello neutrale. In precedenza Hsbc prevedeva tagli trimestrali fino al 2,5% a settembre. «I rischi di un rallentamento più marcato dell'attività sono chiaramente aumentati», hanno osservato gli economisti Simon Wells e Fabio Balboni, facendo notare che i tassi resteranno restrittivi per il pil anche dopo alcuni tagli.
«Le notizie disinflazionistiche provenienti dalle materie prime e dall’euro, la traiettoria favorevole dei salari e delle aspettative d’inflazione e il fatto che le maggiori economie dell’Eurozona stiano arrancando rafforzano l’ipotesi di un ulteriore allentamento a breve termine», ha aggiunto Hsbc, secondo cui il probabile calo dell’inflazione al di sotto del 2% a settembre ridurrà i timori di un rialzo del carovita. Per Hsbc «un ulteriore indebolimento delle prospettive della domanda potrebbe aumentare il rischio di un più significativo undershooting», cioè di una discesa dell’inflazione sotto l’obiettivo simmetrico del 2%. Le curve swap indicano un’attesa del mercato di un’inflazione al di sotto del target Bce.
Anche secondo Schroders, Francoforte dovrebbe tagliare i tassi a ottobre a causa dell’indebolimento dell’economia: «La Bce non ha un mandato duale come la Fed, ma c’è spazio di manovra per tagliare i tassi», ha detto Johanna Kyrklund, chief investment officer di Schroders a Bloomberg. «Lo scenario europeo è ancora piuttosto difficile. La Germania in passato si affidava all’energia russa a basso costo ed esportava in Cina. Questa combinazione adesso è piuttosto difficile». Perciò Schroders preferisce altri mercati rispetto all'Europa in questa fase.
Gli economisti di Deutsche Bank non prevedono un taglio a ottobre, ma non escludono la probabilità di una manovra doppia, cioè dello 0,5%, a dicembre. La banca tedesca ha inoltre detto di aspettarsi ora riduzioni in ogni riunione (invece che trimestrali) a partire da dicembre, con tasso terminale tra il 2 e il 2,5% a metà 2025.
Le banche d’affari americane (Citi, BofA, Goldman Sachs) da tempo hanno indicato rischi di una possibile frenata del pil oltre le attese della Bce. In media gli economisti prevedono un ritorno dei tassi al 2% tra luglio e settembre.
Ieri anche Isabel Schnabel, falco del comitato esecutivo della Bce, si è mostrata più preoccupata sulla crescita rispetto ai giorni scorsi, osservando che «l’economia dell’Eurozona sta ristagnando», che «le indagini segnalano un rallentamento della crescita» e che ci sono «crescenti segnali di deterioramento» nel mercato del lavoro. In questo ambito una ricerca della Bce ha sottolineato che si sta riducendo il «wage drift», cioè la differenza tra i compensi per dipendente e i salari negoziati. È questo un altro segnale di riduzione delle pressioni inflazionistiche.
Ieri intanto, in tema di supervisione, la presidente della Vigilanza Bce Claudia Buch ha detto che nel 2025, oltre allo stress test per le banche, ci sarà «un’analisi esplorativa del rischio di controparte» degli istituti di credito europei nei confronti di soggetti non bancari. Buch, che ieri non è intervenuta sulla vicenda Unicredit-Commerzbank, ha osservato che l’analisi sarà una risposta a vicende come la crisi di Archegos, l’hedge fund che ha causato problemi ad alcune banche europee. (riproduzione riservata)