I mercati aspettano che la Bce tagli i tassi di interesse, ma la banca centrale europea potrebbe prendersi ancora del tempo. Il prossimo meeting in cui la Bce discuterà di politica monetaria è in calendario il 7 marzo, ma gli analisti guardano già a giugno. È il 6 giugno la data più probabile per un primo taglio che, però, non è scontato. Secondo Nomura, infatti, non è escluso che i tassi restino alti più a lungo.
«Non ci aspettiamo che la Bce aumenti o riduca i tassi al suo meeting di marzo. Piuttosto, prevediamo che lasci invariati tutti e tre i principali tassi di politica monetaria, mantenendo così il tasso di deposito al 4%», si legge nell’ultimo record di Nomura.
Se, dunque, nessuna novità è attesa sul fronte dei tassi, nel meeting di marzo la Bce aggiornerà le sue proiezioni macroeconomiche. «Per quanto riguarda la crescita del pil, ci aspettiamo che la Bce riduca la sua previsione per il 2024 di 30 punti base al 0,5%, anche se non ci aspettiamo alcun cambiamento nelle proiezioni di crescita del pil per il 2025 e il 2026», stima Nomura. «Per quanto riguarda l'inflazione headline, prevediamo che la Bce riduca la stima per il 2024 di 30 punti base al 2,4%, quella del 2025 di 10 punti base al 2%, e lasci invariata il dato del 2026 al 1,9%. Inoltre, ci aspettiamo che la Bce anticipi il momento in cui l'inflazione headline dell'area euro scenda al di sotto del 2%, spostando il periodo dal primo trimestre 2026 al quarto trimestre 2025».
Infine, per quel che riguarda l'inflazione core, depurata dagli elementi più volatili come energia e beni alimentari, Nomura prevede che la Bce lasci invariate le stime, nonostante il dato dell'inflazione core del quarto trimestre 2023 sia risultato lievemente superiore alle aspettative.
Alla luce di queste stime macro, giugno rimane la data più probabile per un taglio del tassi. La banca centrale europea, commentano gli esperti, con ogni probabilità aspetterà di vedere i dati sulla crescita dei salari nel primo trimestre 2024 e deciderà di allentare la politica monetaria se da questi arriveranno segnali forti.
A giugno la Bce dovrebbe rivedere la sua strategia di politica monetaria, anche se, per Nomura, «questa revisione è già stata ritardata una volta e riconosciamo il rischio che, a causa della complessità del tema tecnico in discussione, possa essere ulteriormente ritardata». Al momento Nomura ipotizza cinque tagli da 25 punti base nel 2024 a giugno, luglio, settembre, ottobre e dicembre. Evidenziando come la Bce preferisca «un taglio più tardi piuttosto che un taglio prematuro che si traduca in una ripresa delle pressioni inflazionistiche».(riproduzione riservata)