Le prospettive per la stabilità finanziaria dell’area dell’euro rimangono fragili. Secondo il Financial Stability Review della Bce, a pesare, oltre alle due guerra in Ucraina e Israele, è l’inasprimento delle condizioni finanziarie che si sta diffondendo sempre più sull’economia reale, in un contesto di crescita debole, inflazione elevata e tensioni geopolitiche acuite.
Per gli esperti dell’Eurotower, la recessione resta uno scenario possibile di fronte al deterioramento del già debole scenario economico. «Le deboli prospettive economiche e le conseguenze dell’inflazione elevata stanno mettendo a dura prova la capacità delle persone, delle imprese e dei governi di onorare il proprio debito», ha dichiarato Luis de Guindos, vicepresidente della Bce. «È fondamentale rimanere vigili mentre l’economia passa a un contesto di tassi di interesse più elevati, insieme a crescenti incertezze e tensioni geopolitiche».
Dopo l’avvertimento alle banche sul mercato immobiliare residenziale, Francoforte ribadisce che i mercati finanziari rimangono esposti a sviluppi macro-finanziari e geopolitici avversi. Questi, inoltre, potrebbero essere potenzialmente amplificati dalle vulnerabilità di alcune istituzioni finanziarie non bancarie.
La Banca Centrale Europea spiega che l’impatto complessivo dell’inasprimento delle condizioni finanziarie sull’economia reale non è ancora avvertito e che l’aumento dei costi di indebitamento e del debito metterà sempre più alla prova la resilienza delle famiglie, delle imprese e dei governi dell’Eurozona.
Le banche dell'area dell'euro si sono dimostrate resilienti agli shock dopo la pandemia e la loro redditività è aumentata. Allo stesso tempo, stanno affrontando venti contrari provenienti da tre fonti principali. In primo luogo, si prevede che i loro costi di finanziamento aumenteranno man mano che trasferiranno gradualmente i tassi di interesse più elevati ai depositanti. In secondo luogo, ci si può aspettare che la qualità degli attivi delle banche ne risenta, a causa della combinazione di costi più elevati per il servizio del debito e di un contesto macroeconomico debole.
In terzo luogo, la redditività delle banche dovrà far fronte a un calo sostanziale dei volumi dei prestiti derivante dall’aumento dei tassi, dalla minore domanda di prestiti e dall'inasprimento degli standard di credito. Nonostante questo Francoforte sottolinea che «nel complesso il sistema bancario dell’area dell’euro è ben posizionato per far fronte a tali rischi».
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