La super remunerazione per i correntisti Bbva è agli sgoccioli. Il 31 gennaio scade l’offerta che riconosce il 4% lordo sui depositi, lanciata a settembre dell’anno scorso, e la banca spagnola ha iniziato a preparare i clienti alla fase successiva. In una mail, inviata nei giorni passati e visionata da MF-Milano Finanza, l’istituto ha prospettato ai correntisti un percorso in due fasi, garantendo che la remunerazione sarà confermata. Anche se il 4% attuale sarà un miraggio.
Dal primo febbraio Bbva offrirà un nuovo tasso «in linea con le condizioni di mercato», non ancora definito, fino al 30 giugno. Dopodiché, la banca rimodulerà la remunerazione ogni tre mesi, fino al 31 dicembre 2027, con un vincolo: il tasso applicato «non potrà mai essere inferiore al 25% del tasso di remunerazione dei depositi (deposity facility) presso la Bce. Quest’ultimo è al momento al 3,5%, dopo il secondo taglio da 25 punti base deciso dalla Banca Centrale Europea a settembre. Conto e carta Bbva, a quanto si apprende dalle comunicazioni della banca, rimarranno comunque a zero spese. Tutti i clienti dovrebbero ricevere nei prossimi mesi una proposta di modifica unilaterale del contratto con le nuove condizioni.
Con il conto corrente al 4% Bbva aveva dato una spinta alla sua presenza in Italia, dove opera da tre anni: da settembre 2023, quando ha raddoppiato il tasso di remunerazione, i clienti sono passati da circa 250 mila a oltre 550 mila. In un anno, dunque, la banca ha più che moltiplicato per due la sua rete. Un successo tale che Bbva ha deciso di replicare il modello anche in Germania.
In Italia il prossimo obiettivo è arrivare a 600 mila correntisti quest’anno. Per farlo l’istituto spagnolo punta sempre sulla formula che prevede costi e commissioni praticamente azzerati e la remunerazione dei risparmi. Al momento, però, chi si decide ad aprire un conto Bbva non si trova più di fronte al goloso 4% proposto un anno fa: il pacchetto offerto sul sito della banca è del 3,5% lordo (più un altro 3,5% di cashback sugli acquisti effettuati con la carta) per i primi sei mesi. (riproduzione riservata)