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Bayer affonda nel terzo trimestre con una perdita di 4,2 miliardi. Pesa il settore agricolo

13 novembre 2024, 07:54 Ultimo aggiornamento: 07:55

Nel trimestre il colosso tedesco in rosso di 4,2 miliardi. Il titolo crolla in borsa: -15%. A pesare sui conti la svalutazione della divisione Crop Science Rivista al ribasso la guidance sul 2024. L’ad Bill Anderson: «Restiamo cauti anche sul prossimo anno». Il cfo rinvia il suo pensionamento

Il colosso chimico-farmaceutico tedesco si è aggiudicato la maglia nera dell’indice Dax. Dopo la pubblicazione dei risultati del terzo trimestre inferiori alle aspettative, la revisione al ribasso degli obiettivi finanziari per l’anno in corso e la cautela per il 2025, Bayer ha terminato la sessione in calo del del 15% a 20,7 euro.

La società con sede a Leverkusenha ha archiviato il trimestre con una perdita di 4,2 miliardi di euro, in lieve diminuzione rispetto ai 4,5 miliardi registrati nello stesso periodo dell’anno precedente. A pesare sull’ultima riga del bilancio è stato il debole andamento del business dei prodotti per l’agricoltura che ha spinto il colosso a svalutare per 4,1 miliardi alcuni asset della divisione Crop Science.

Crollano le vendite dei prodotti a base di glifosato

Nel settore agricolo le entrate sono diminuite del 3,6% su base annua a 3,9 miliardi, appesantite dalle vendite dei prodotti a base di glifosato che sono diminuite del 19,1%, l’erbicida è accusato di provocare il cancro ed è fonte di numerose cause legali contro la Bayer. Al contrario, i ricavi del settore farmaceutico sono aumentati del 2,3% a 4,5 miliardi e le vendite di prodotti per la cura personale sono cresciute del 5,7% a 1,413 miliardi, sostenute dai volumi più elevati in Europa, Medio Oriente, Africa e America Latina.

Nel complesso, il colosso tedesco ha registrato ricavi rettificati per i cambi e il perimetro in crescita dello 0,6%, a 9,97 miliardi, mentre l’ebitda, rettificato per gli effetti una tantum, è sceso del 25,8% a 1,25 miliardi. Il free cash flow è diminuito del 29,4% a 1,148 miliardi, riflettendo principalmente il minore flusso operativo legato alla divisione agro-chimica. L’indebitamento finanziario netto al 30 settembre è risultato di 35 miliardi, in calo del 4,7% rispetto alla fine di giugno principalmente a causa degli afflussi di cassa dalle attività operative e agli effetti valutari positivi.

«Da un punto di vista strategico abbiamo rapidamente scalato il nuovo modello operativo e aumentato la pipeline farmaceutica», ha dichiarato l’amministratore delegato, Bill Anderson. «Ma l’andamento del mercato agricolo è stato più debole del previsto, soprattutto in America Latina, e continuiamo a subire pressioni sui prezzi nel settore della protezione delle colture».

Vede al ribasso guidance 2024, cautela sul 2025

La società, pur confermando le previsioni per l’anno in corso rispetto alle vendite, l’eps e il free cash flow, ha abbassato gli obiettivi per il 2024 nel settore Crop Science. Bayer ora si aspetta di generare un ebitda rettificato compreso tra 10,4 e 10,7 miliardi, contro la precedente forchetta tra 10,7 e 11,3 miliardi. «Restiamo cauti anche sulla situazione del mercato agricolo nel 2025», ha aggiunto il ceo. «Ulteriori sfide normative e pressioni sui prezzi dei prodotti generici sono destinate a mettere sotto pressione il settore della protezione delle colture».

«Nell’insieme ci aspettiamo un outlook sottotono nella top e nella bottom line l’anno prossimo con un probabile calo dell’utile. Abbiamo in programma di accelerare le nostre misure per migliorare l’efficienza e ridurre i costi», ha dichiarato il cfo, Wolfgang Nickl. Ma le sfide alla Bayer sono così complesse che lo stesso direttore finanziario ha accettato di rimandare il pensionamento - programmato dopo l’assemblea annuale degli azionisti del 2025 - a maggio 2026. «Sono molto grato che abbia deciso di estendere il contratto per un altro anno, nonostante avesse piani personali diversi. Wolfgang è il direttore finanziario giusto per guidare l’azienda attraverso le attuali sfide», ha affermato Norbert Winkeljohann, presidente del consiglio di sorveglianza di Bayer. (riproduzione riservata)



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