L'azionario milanese ha chiuso la seduta in calo, con il Ftse Mib che ha ceduto l'1,2% a 23.475 punti.
Il Dow Jones, reduce dal tonfo di ieri, non rialza la testa e fa segnare un -0,3%.
Continuano a prevalere i timori degli operatori su un rallentamento della crescita globale, aggravato da un'inflazione elevata.
Sul fronte dei dati macro, la produzione industriale in Germania e' diminuita del 3,9% a livello mensile a marzo. Su base annuale, il dato e' in calo del 3,5%. La lettura congiunturale e' nettamente inferiore alle attese del consenso degli economisti, poste a -0,8%.
Passando agli Usa, l'economia degli Stati Uniti ha creato 428 mila posti di lavoro nei settori non agricoli ad aprile, battendo il consenso degli economisti che si aspettavano un aumento di 400 mila unita'.
Il tasso di disoccupazione si e' attestato al 3,6%, in linea alle attese. La retribuzione media oraria si e' attestata a 31,85 usd, in aumento dello 0,31% m/m (+0,4% m/m il consenso).
A piazza Affari giu' Intesa Sanpaolo (-2,32%) nel giorno dei conti.
Sempre tra i bancari, Unicredit -4,08%, Mediobanca -3,52%, B.Mps -5,05%.
In controtendenza invece Stellantis (+3,25%), Eni (+0,7%) e Saipem (+1,07%). Sopra la parita' anche Leonardo Spa (+0,31%) dopo i conti trimestrali oltre le attese.