Nel terzo trimestre la domanda di prestiti alle imprese italiane tornerà ad aumentare, dopo la stabilizzazione avvenuta tra aprile e giugno. A preannunciarlo è Barclays, alla luce del sondaggio svolto dalla Bce tra le maggiori banche dell'Unione europea. Ciononostante, come l'Eurotower stessa aveva previsto, le maglie del credito resteranno invariate, a dimostrazione che gli istituti dello stivale continueranno ad adottare un approccio prudenziale alla gestione degli attivi.
Scelta dettata anche dal fatto che a fine anno scadrà la proroga alle moratorie, da cui scaturirà una fisiologica riclassificazione degli asset. D'altronde, anche il presidente dell'Autorità bancaria europea (Eba), Josè Manuel Campa, ha invocato prudenza, alla luce del fatto che in Europa "gli npl sono aumentati in maniera significativa e potrebbero continueranno a farlo, anche se a ritmi inferiori". Di conseguenza, ha spiegato Barclays, le banche non modificheranno gli standard creditizi. A detta del broker, l'unica eccezione consisterà nel credito al consumo, che in effetti, stando al report del Crif, è l'unico comparto ad aver registrato una crescita della domanda (+54%).
Tra imprese che chiederanno più prestiti e istituti che non allargheranno le maglie del credito, il sostegno della Bce risulta più importante che mai, secondo Barclays. Una misura chiave è data dalle Operazioni mirate di rifinanziamento a più lungo termine (Tltro), il programma con cui la Banca centrale offre agli enti creditizi finanziamenti con scadenze pluriennali, al fine di sostenere l'erogazione dei prestiti.
Proprio oggi, la presidente della Bce Christine Lagarde ha riconosciuto che le aste di Tltro, insieme al Pepp, sono state uno dei due strumenti cruciali per far fronte all'impatto del Covid-19 sulla trasmissione della politica monetaria. "Per la prima volta dallo scoppio della pandemia osserviamo che le imprese stanno tornando a chiedere credito per fare investimenti in conto capitale e questo è un segnale importante di fiducia per il futuro", ha dichiarato la numero uno di Francoforte. (riproduzione riservata)