Barclays ha pubblicato oggi, 27 luglio 2023, i risultati finanziari della prima metà dell’anno e il titolo sul listino di Londra, intraday, cede oltre il 3,5%. La banca risente di difficoltà nella divisione del business nel Regno Unito, a causa dell’inflazione e del clima di alti tassi di interesse imposto dalle banche centrali.
Nei sei mesi conclusi il 30 giugno del 2023 la banca ha registrato 6,32 miliardi di sterline in reddito da interessi, ha ricavato 3,36 miliardi in commissioni (voce «Net fee and commission income» nella presentazione diffusa dal gruppo bancario inglese in occasione della pubblicazione degli utili) e ha guadagnato 3,78 miliardi dalle operazioni di trading. Il totale dei ricavi generati dalla banca è 13,52 miliardi.
Ai ricavi vanno tolti i costi, Barclays nei primi sei mesi dell’anno ha speso 4,98 miliardi per il personale, mentre ha destinato 3,04 miliardi a infrastruttura, amministrazione e spese generali. Complessivamente le spese operative della banca inglese nel semestre sono state pari a 8,06 miliardi di sterline.
Dopo spese e tasse, Barclays riporta un profitto di 3,64 miliardi e un utile per azione di 19.9 centesimi di sterlina.
Dai documenti pubblicati da Barclays nel contesto dei risultati del secondo trimestre, la banca ha dichiarato di avere un Cet 1 ratio del 13,8%, in aumento di 20 punti base rispetto al primo trimestre e compatibile con l’obiettivo del 13-14% .
Nel corso della chiamata con gli analisti l’amministratore delegato C. S. Venkatakrishnan ha anche comunicato che la banca incrementerà il programma di buyback, annunciato all’inizio del 2023, da 500 milioni a 750 milioni di sterline e che i programmi di acquisto di azioni proprie hanno ridotto il numero di azioni, a partire dal 2020, di oltre il 10%. Il ceo sottolinea come «nel corso degli ultimi 12 mesi, la combinazione tra dividendi e buyback rappresenti un rendimento di circa il 10% intorno a questi livelli di prezzo per il titolo» .
Per quanto riguarda la crisi immobiliare nel Regno Unito, l’ad dichiara: «Per i nostri clienti in Uk, stiamo provvedendo opzioni per passare al pagamento dei soli interessi per sei mesi o una estensione del termine del mutuo quando appropriato.
Sul comportamento dei clienti nel nuovo clima con tassi di interesse elevati, l’ad C. S. Venkatakrishnan ha dichiarato: «Per i clienti che hanno bisogno di accesso istantaneo ai propri risparmi abbiamo recentemente incrementato il tasso di remunerazione del ”Everyday saver” di 50 punti base».
Oltre a questo, Barclays ha registrato un forte interesse per il nuovo prodotto, che permette di accumulare un fondo di emergenza che paga fino al 5% sulle prime 5 mila sterline depositate. La banca inglese riporta che sono stati aperti oltre 435 mila conti al termine di giugno del 2023, e di cui il 95% è stato aperto digitalmente»
Nel corso della chiamata con gli analisti, il ceo, C. S. Venkatakrishnan, ha commentato: «I risultati del secondo quarto mostrano resilienza in un contesto economico contrastante una attività del mercato ridotta». Relativamente ai costi, l’ad ricorda le misure intraprese: «La nostra disciplina sui costi ci ha permesso di raggiungere un Cir (cost to income ratio ossia il rapporto tra i costi operativi e il reddito operativo) del 63% in questo trimestre, che ci mette sulla buona strada per il nostro obiettivo del 60% per quest’anno».
Per quanto riguarda ricavi e redditività, il ceo ha dichiarato: «La performance del secondo trimestre significa che abbiamo incrementato il reddito rispetto al 2022 del 9% e che abbiamo raggiunto un ritorno sul patrimonio netto tangibile del 13,2%, in linea con il nostro obbiettivo di più del 10% per l’anno». (riproduzione riservata)