I conti trimestrali di Banco Sabadell superano le attese, a dimostrazione che può ballare da solo, evitando l'acquisizione ostile da parte della rivale spagnola Bbva. L'istituto ha anche premiato gli azionisti, aumentando il suo pay-out ratio (quota di utile da distribuire).
L’utile netto della banca nel secondo trimestre del 2024 è salito del 34,5% rispetto all'anno precedente a 483 milioni di euro, oltre le previsioni degli analisti a 422 milioni. Il margine di interesse è cresciuto del 7,8% a 1,26 miliardi, anche in questo caso oltre gli 1,24 miliardi stimati dagli esperti. Le commissioni sono state pari a 335 milioni, -3% anno su anno, comunque dell’1% sopra le attese. I ricavi totali hanno raggiunto quota 1,617 miliardi, +8% anno su anno e del 2% sopra le stime. Le spese operative sono state pari a 764 milioni (+2 anno su anno) e in linea con le previsioni degli analisti. Il costo del rischio è stato di 42bps con accantonamenti totali in calo del 22% anno su anno, meglio del previsto. Il coefficiente patrimoniale fully loaded è migliorato dal 13,3% al 13,48%, viceversa il ratio Npl è sceso dal 3,5% al 3,21%.
Grazie a questi risultati, l’istituto con sede ad Alicante ha annunciato che aumenterà il suo pay-out ratio sull’utile del 2024 al 60% rispetto al 55% dell'esercizio precedente. Quindi, distribuirà 2,9 miliardi ai soci sia nel 2024 sia nel 2025 rispetto all'obiettivo precedente di 2,4 miliardi.
Non solo. La guidance sul margine di interesse per il 2024 è stata migliorata a una crescita mid single digit anno su anno dal +3% precedente. Una stima, ha sottolineato Citi (rating neutral e target price a 1,9 euro confermati sul titolo del Banco Sabadell), migliore del consenso Visible Alpha (prevede una crescita del +3%) e implica un aumento dell’eps del +4% per il 2024. Anche la guidance sulle commissioni per l’intero esercizio è stata migliorata a -3% dal calo mid single digit precedente.
«Questa stima è leggermente migliore di quella del consenso Visible Alpha a -4%. La guidance sui costi ricorrenti per il 2024 è stata ribadita a +2,5% anno su anno. Il consenso si aspetta un +2%, implicando un -1% dell’eps nell’esercizio. La guida sul costo totale del rischio è stata migliorata a meno di 50bps da meno di 55bps precedentemente, meglio di quanto previsto dal consenso a 54bps e implica un aumento del 4% della stima di eps 2024. Di conseguenza, l'obiettivo di Rote per il 2024 è stato migliorato a oltre il 13% da oltre il 12% precedente. Stimiamo che circa il 40% del miglioramento del Rote (rendimento del patrimonio netto tangibile, ndr) derivi dalla guidance sul costo del rischio più bassa», precisa Citi.
Mentre le nuove previsioni per il 2025 implicano un aumento dell'11% delle stime del consenso a livello di utile per azione, secondo Citi. Infatti, la guidance sul margine di interesse per il 2025 è stata migliorata a una crescita positiva dal trend piatto stimato prima. Mentre il consenso stima un calo del -1% anno su anno. La guidance sul costo del rischio per il 2025 è stata fissata sotto 50bps, meglio del consenso a 55bps e implica un aumento del 5% dell'eps 2025. L'obiettivo di Rote per il 2025 è a oltre il 13% pre-AT1 mentre la guidance precedente prevedeva un ulteriore miglioramento del Rote nel 2025.
Il ceo di Banco Sabadell, Cesar Gonzalez-Bueno, sta cercando di far salire il prezzo dell’azione alla borsa di Madrid (+1,15% a 2,022 euro oggi, 23 luglio; +77% in un anno per una capitalizzazione di mercato di 10,8 miliardi di euro) per contrastare l'offerta di acquisizione lanciata da Bbva (+0,35% a 10,12 euro) a maggio che sottovaluta la banca. Gonzalez-Bueno ha affermato che il suo «focus è sulla performance, performance, performance».
Lo scorso 5 luglio l’assemblea straordinaria di Bbva ha votato a favore dell’offerta di acquisizione di Banco Sabadell. Prevede una nuova azione per ogni 4,83 azioni di Sabadell. Un rapporto che, al momento dell'offerta, implicava una valutazione di 11,5 miliardi di euro per la quarta banca del Paese per valore di mercato. Non dovrebbe tardare la decisione della Bce sull’opa. Il vicepresidente della Banca Centrale Europea, Luis de Guindos, in un'intervista a Europa Press, ha detto che «abbiamo circa due mesi di tempo da quando l'offerta pubblica di acquisto viene comunicata alla Bce, quindi non ci vorrà ancora molto. La decisione», ha precisato, «si baserà su criteri di solvibilità e prudenziali e sarà comunicata all'istituto».
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