skin track
Davide Menetti, dg del Banco Fiorentino
Davide Menetti, dg del Banco Fiorentino
Corporate Italia Leggi dopo

Banco Fiorentino. Dal salvataggio di Banca di Pisa e Fornacette al sostegno al territorio: parla il dg Davide Menetti

03 maggio 2024, 21:00 Ultimo aggiornamento: 04 maggio 2024, 10:56

L’istituto del gruppo Bcc Iccrea lavora al salvataggio di Banca di Pisa e Fornacette e punta su famiglie e imprese. Nel 2023 l’utile è sceso ma il 2024 mostra già segni di ripresa. Sofferenza in calo | Azioni, come cavalcare la corsa delle banche con i fondi che nel 2024 rendono l’8,1% medio

Davanti sempre la stessa missione, vigilare sullo sviluppo del territorio. Dietro un 2023 complesso, che il Banco Fiorentino ha chiuso con un calo degli utili ma con un minore carico delle sofferenze. Nel mezzo il salvataggio della Banca di Pisa e Fornacette, che in parte sarà integrata dentro l’istituto nato dalla fusione delle banche Mugello, Impruneta e Signa. L’operazione è intragruppo, perché tutti gli attori coinvolti fanno parte di Bcc Iccrea.

Una realtà «con prospettive molto positive», spiega Davide Manetti, direttore generale del Banco Fiorentino, che chiarisce le ragioni dietro il calo dei profitti emerso nel 2023. «Abbiamo chiuso l’anno con un utile netto di 36,411 milioni di euro (-32,5%). La flessione rispetto al 2022 è dovuta al minor rendimento legato ai titoli inflation linked su cui avevamo investito. L’altra causa è il maggior costo dell’operazione di finanziamento Tltro2 applicato dalla Banca Centrale Europea. La contrazione del margine d’interesse ha inciso anche sul return on equity (roe), sceso al 14,73%».

Domanda. Nel 2023 però siete riusciti a contenere il carico delle sofferenze. A che punto siete?

Risposta. I crediti deteriorati si sono fortemente ridotti: il gross npl ratio è sceso al 4,2% con un deteriorato netto complessivo pari a 8,4 milioni di euro. Inoltre, le coperture sono rimaste molto elevate con un media pari al 79,74% e un texas ratio al 3%. Questi risultati sono il frutto di una gestione diretta dell’attività di recupero, senza dismissione dello stock attraverso cessioni. Nei prossimi mesi non cambieremo strategia e cercheremo di andare avanti in continuità.

D. A proposito di futuro. Che anno sarà il 2024 di Banco Fiorentino?

R. Difficile fare previsioni con così tanto anticipo. Per adesso posso dire che il primo trimestre del 2024 si è chiuso con numeri positivi, anche se il risultato finale dipenderà da molteplici variabili. Penso alla politica monetaria della Bce, all’andamento dell’economia e degli investimenti o al deterioramento del credito.

D. Qual è il vostro progetto industriale? Su cosa punterete?

R. Siamo concentrati sul piano operativo 2024, i cui primi risultati ci soddisfano in pieno. Ma guardiamo anche al 2025, anno che sarà decisivo per l’integrazione del compendio di Banca Pisa e Fornacette: abbiamo deciso di focalizzare la nostra attenzione su questa operazione, su cui investiremo nell’ottica di una piena integrazione di tutti gli attori coinvolti.

D. Questa integrazione dimostra che siete molto attenti al territorio: aumenterete gli impieghi?

R. Lo scenario dei tassi sta deprimendo gli investimenti delle imprese e delle famiglie, mentre la richiesta di credito continua a contrarsi con forza. È un fenomeno generalizzato che ha attirato la nostra attenzione, ma i cui esiti purtroppo non dipendono solo da noi.

D. Nel 2024 anche le banche avranno maggiori difficoltà a causa del taglio dei tassi. Compenserete con una crescita delle commissioni?

R. La contrazione dell’Euribor è auspicata per consentire alle aziende e alle famiglie l’accesso al credito. Il Banco Fiorentino lavora da tempo per aumentare l’apporto delle commissioni, un obiettivo che abbiamo sempre raggiunto con l’incremento dell’operatività e l’ampliamento della clientela. Siamo convinti di proseguire su questa strada.

D. Quali sono allora le prospettive future delle banche cooperative?

R. Tutti gli istituti del gruppo Bcc Iccrea continueranno a impegnarsi per raggiungere gli obiettivi indicati dai rispettivi piani. E così potremo proseguire nella nostra missione di banche del territorio. (riproduzione riservata)



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

NUOVA GUERRA DEL GOLFO. NUOVI EQUILIBRI DI MERCATO.Per decisioni informate, ogni giorno.

  • Annuale
  • Mensile

SITO ILLIMITATO + MF GPT LIGHT
Accesso al sito, alle newsletter e il piano light (30 crediti/mese) di MF GPT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO ILLIMITATO + MF GPT PRO
Accesso al sito, alle newsletter e il piano pro (600 crediti/mese) di MF GPT

188,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano pro di MF GPT (600 crediti/mese)

SITO ILLIMITATO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT
Il quotidiano digitale, l'accesso al sito, alla borsa e alle newsletter, il piano light (30 crediti/mese) di MF GPT e l'accesso al The Wall Street Journal

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO ILLIMITATO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT PRO
Il quotidiano digitale, l'accesso al sito, alla borsa e alle newsletter, il piano pro (600 crediti/mese) di MF GPT e l'accesso al The Wall Street Journal

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano pro di MF GPT (600 crediti/mese)