E’ una settimana intensa di collocamenti sul mercato primario. Dopo Mediobanca, Bper e Unicredit, mercoledì 10 gennaio è la volta di Banco Bpm.
L’istituto di credito milanese, guidato dall’amministratore delegato Giuseppe Castagna, ha collocato un green bond di tipo senior non-preferred a 6 anni, con scadenza gennaio 2030 e call (richiamo) nel 2029. L’emissione a tasso fisso viaggiava in avvio con 270 punti di spread sopra il tasso midswap, ha chiuso alla fine con uno spread di 235 punti base grazie alla notevole domanda. A fine mattinata sono infatti arrivati ordini, da parte degli investitori istituzionali, per oltre 3,2 miliardi di euro a fronte di un taglio di collocamento da 750 milioni.
Il titolo è stato emesso ad un prezzo pari a 99,537% e paga una cedola del 4,875%. Per fare un confronto, il Btp a dieci anni rende oggi il 3,78%. Il taglio minimo di investimento è di 150.000 euro. Le banche coinvolte nel collocamento sono Akros, Bnp Paribas, Deutsche Bank, Imi Intesa Sanpaolo, Nomura e Societe Generale. (riproduzione riservata)