Chiusura in rialzo per piazza Affari e le altre borse europee con il Ftse Mib che a fine giornata segna un progresso dell'1%.
Sul fronte macro da segnalare che l'indice Pmi composito dell'Eurozona, nella lettura finale di luglio, si e' attestato a 49,9 punti dai 52 di giugno, sui minimi da 17 mesi. Il dato e' marginalmente superiore al preliminare e al consenso, a 49,4 punti.
L'indice finale relativo al settore dei servizi e' invece sceso a 51,2 punti rispetto ai 53 del mese precedente, anche in questo caso sopra al preliminare e al consenso a 50,6 punti.
Le vendite al dettaglio nell'Eurozona invece sono calate dell'1,2% su base mensile e del 3,7% a livello annuale a giugno. La lettura congiunturale ha deluso nettamente il consenso degli economisti, che si aspettavano un dato invariato. A giugno, inoltre, l'indice dei prezzi alla produzione industriale nell'area euro e' salito dell'1,1% a livello mensile e del 35,8% a/a su base annuale. Il dato e' leggermente superiore al consenso degli economisti (+35,7% a/a).
Negli Usa, l'indice Ism non manifatturiero si e'attestato a 56,7 punti a luglio, in aumento rispetto ai 55,3 di giugno, battendo il consenso degli economisti a 54 punti, mentre gli ordini alle imprese americane sono cresciuti dell'2% a livello mensile a giugno, stracciando il consenso degli economisti che si aspettavano un incremento dello 0,4% m/m.
Sul paniere principale milanese in ascesa Tim (+3,87%) in scia alla revisione della guidance di Ebitda sul 2020. Bene, tra le altre blue chip, B.Mediolanum (+5,77%) che ha accelerato dopo la pubblicazione dei risultati.
In ascesa, tra le banche, Banco Bpm (+5,02%), Bper (+4%), Intesa Sanpaolo (+1,53%), Mediobanca (+0,71%) e Unicredit (+2,07%).
Tra le altre blue chip bene Ferrari (+1,48%), in scia ai vari incrementi di target price da parte degli analisti all'indomani dei risulati. In luce anche Stellantis (+0,99%), Saipem (+2,89%), Pirelli (+4,49%) e Poste I.
(+1,69%).
In rally infine Tod'S (+20,29%) dopo l'annuncio dell'Opa da parte di Diego Della Valle a 40 euro per azione. L'operazione e' finalizzata al delisting. Sugli scudi infine Ki Group (+61,54%) e Prismi (+14,71%).