Rinviata a data da destinarsi. L’audizione in Senato del presidente della Consob, Paolo Savona, attesa per giovedì 29 maggio davanti la Commissione d’inchiesta sulle banche è stata «sconvocata».
È quanto si legge nell’aggiornamento dei lavori dell’organismo, presieduta da Pierantonio Zanettin. I motivi li ha spiegati a Repubblica: «Purtroppo l’audizione salta perché abbiamo la legge sugli animali e con quella andiamo avanti fino alle 13, poi la prima e la seconda commissione, in cui siamo impegnati io e la presidente Stefani per il decreto legge sicurezza»
Ma la decisione, dell’ultimo minuto, inevitabilmente ha acceso i riflettori sulle recenti tensioni tra il governo e l’authority, nell’ambito dell’ops lanciata da Unicredit su Banco Bpm.
La Consob ha sospeso per 30 giorni l’ops di Unicredit su Piazza Meda, che terminerà, quindi, il prossimo 23 giugno. Una decisione che ha suscitato molte polemiche, soprattutto nella maggioranza, tanto che il presidente Paolo Savona, si è detto disponibile a fare un passo indietro «se non più gradito».
Immediato il botta e risposta con governo. Mercoledì 28 maggio, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, nel ribadire il coordinamento tra Chigi e il Mef, ha dichiarato che «se ci fosse un minimo di disallineamento non trovereste l’annuncio delle dimissioni, ma trovereste le dimissioni, perché le dimissioni non si annunciano ma si fanno. È chiaro?». Una frase riferita, implicitamente, alla ventilata uscita di Savona.
Non c’è ancora una nuova data per l’audizione di Savona. «Solitamente le audizioni in commissione le facciamo il giovedì, che è un giorno meno pesante per i lavori, ma ultimamente non lo è più», ha spiegato Zanettin a Repubblica. Certo è che l’audizione il Parlamento di Savona, alle luce di settimane calde per il risiko bancario, era molto attesa. (riproduzione riservata)