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Banche, ecco come il taglio dei tassi cambierà le strategie e i controlli nei grandi istituti. L’analisi di McKinsey
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Banche, ecco come il taglio dei tassi cambierà le strategie e i controlli nei grandi istituti. L’analisi di McKinsey

25 ottobre 2024, 20:00

Le trimestrali in arrivo saranno il primo test su come le banche europee stanno affrontando i ribassi voluti dalla Bce. McKinsey stima cambiamenti molto profondi nelle strategie e nella gestione del rischio. Parla Nunzio Digiacomo, senior partner e responsabile del settore bancario per il Mediterraneo

Le trimestrali in arrivo saranno un test chiave per le banche italiane. Tra luglio e settembre la politica monetaria europea ha invertito la rotta, aprendo un nuovo scenario macroecononico. In generale i movimenti dei tassi di interesse sono stati molto volatili negli ultimi due anni, prima con i bruschi rialzi del 2022 e del 2023 e poi con i ribassi annunciati a giugno.

L’ultima mossa è arrivata la scorsa settimana con la decisione di Francoforte di abbassare di un ulteriore 0,25% il tasso sulla deposit facility, arrivato ora al 3,25%. Questo scenario in forte evoluzione ha imposto alle banche rapidi cambi di strategia e una gestione più attenta dei rischi, come spiega McKinsey in un suo report.

Il nuovo scenario di tassi

Con l'aumento dei tassi dai minimi storici le banche hanno beneficiato di margini d'interesse in crescita, spiega la società di consulenza Usa. Ma, con l’ultima sequenza di tagli, i gruppi potrebbero sperimentare l'effetto opposto. In questo scenario la domanda che si pongono i risk manager è come mantenere i benefici dei tassi più elevati dopo i tagli effettuati dalle banche centrali.

Un problema centrale è la gestione del passivo. La volatilità che si manifesta nei mercati dei tassi si riflette nelle tendenze dei depositi, visto che la clientela delle banche sta gestendo sempre più attivamente il proprio denaro per sfruttare le condizioni monetarie in evoluzione. In Europa i depositi hanno raggiunto il 63% della raccolta stabile disponibile nel 2023 rispetto al 57% nel 2021. Negli Stati Uniti, al contrario, la quota di depositi rispetto alle passività totali è diminuita nello stesso periodo, mentre il denaro migrava verso investimenti come i fondi del mercato monetario.

Di fronte a flussi di deposito in accelerazione, McKinsey mostra che la gestione dei rischi bancari e le performance della raccolta sono state altamente variabili. Tra il 2021 e il 2023 le banche europee e Usa con le migliori performance hanno visto aumentare le spese per interessi del 70% in meno rispetto a quelle con le performance peggiori. La causa? Una migliore gestione dei depositi e dei tassi.

Le problematiche sulla raccolta

Insieme agli impatti dei flussi di deposito, la raccolta è stata messa sotto pressione da altri fattori tra cui il progressivo venire meno dei meccanismi di sostegno alla liquidità introdotti dalle banche centrali durante la pandemia. Nel frattempo innovazioni come i pagamenti istantanei hanno spinto i clienti a effettuare trasferimenti più rapidi e più consistenti. Questi prelievi, alimentati dai social media, possono avvenire rapidamente e creare una nuova e potente tipologia di rischio.

Nel contesto di un ambiente più incerto, i regolatori stanno intensificando i controlli, per esempio chiedendo alle banche di mitigare gli effetti potenziali della normalizzazione dei tassi, aumentando la supervisione e chiedendo aggiornamenti sulle metodologie contabili applicate. Tra le priorità di vigilanza europee per il 2024–26 si consiglia alle banche di affinare le strutture di governance e strategiche per rafforzare la gestione delle attività e delle passività e sviluppare nuovi piani di funding e misure di emergenza per fronteggiare eventuali choc di liquidità a breve termine. Sulla stessa linea nel 2023 il Comitato di Basilea ha proposto una ricalibrazione degli choc per il rischio di tasso d'interesse nei portafogli bancari.

«L’attuale volatilità macroeconomica sta dimostrando come alcuni modelli siano effettivamente molto più efficaci di altri nella gestione delle variazioni dei tassi», spiega a MF-Milano Finanza Nunzio Digiacomo, senior partner e responsabile del settore bancario per il Mediterraneo. «Tali modelli fanno leva sull'intelligenza artificiale per ottenere una visione dinamica e integrata del bilancio bancario al variare dello scenario macro e del comportamento dei clienti, con un livello di dettaglio molto difficile da raggiungere con gli approcci più tradizionali. La maggiore accuratezza e dinamicità delle previsioni rende inoltre possibile l’applicazione di strategie predittive integrate, sia sul fronte commerciale che finanziario - ad esempio strategia di funding e di copertura - con notevoli benefici sul conto economico e sulla resilienza».

In una recente tavola rotonda di McKinsey, il 40% dei tesorieri nelle banche di Europa, Medio Oriente e Africa ha dichiarato che il tema che attirerà maggiormente l'attenzione regolatoria nel prossimo periodo è il rischio di liquidità, seguito dal rischio di capitale e dal rischio di tasso d'interesse nel portafoglio bancario. Tenendo conto di questi rischi, il 34% dei tesorieri ha indicato che le priorità principali rispetto al rischio di tasso erano il potenziamento dei modelli e delle analisi, la revisione delle strategie di prezzo su prestiti e depositi e il rafforzamento della governance e delle capacità di monitoraggio di attività e passività.

La maggior parte dei partecipanti si aspettava anche che i team di tesoreria si concentrassero maggiormente nella pianificazione strategica e nell'engagement con il cda e che interagissero più da vicino con le unità aziendali per definire le strategie. In risposta a queste dinamiche, spiega il report, «ci aspettiamo di vedere molte banche rivedere il ruolo della funzione tesoreria nei prossimi mesi. Per molte questo significherà allontanarsi dagli approcci concepiti nell'era dei tassi bassi per avvicinarsi a quelli basati sull'incertezza». (riproduzione riservata)



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