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Banche, chi fa i conti con Bbva: ecco le offerte e i piani del big spagnolo in Italia
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Banche, chi fa i conti con Bbva: ecco le offerte e i piani del big spagnolo in Italia

12 luglio 2024, 21:00 Ultimo aggiornamento: 15 luglio 2024, 20:46

Bbva ha conquistato mezzo milione di clienti italiani senza una filiale, grazie ai conti remunerati. Ora apre ai mutui e vuole replicare in Germania il modello digitale. E intanto assedia Sabadell

Prima il conto corrente remunerato per i clienti italiani. Poi, sempre in Italia, il lancio del mutuo digitale, che si può sottoscrivere online senza andare in filiale. C’è una strategia di crescita ben precisa nella mente dei vertici di Bbva, che ora guarda alla Germania come prossimo mercato in cui esportare il suo modello digitale. L’espansione procede anche in Spagna, dove il gigante basco (capitalizza 56 miliardi) resta impegnato nell’opa ostile da circa 12 miliardi su Banco Sabadell. Tre cantieri, quindi, che mostrano come Bbva si stia muovendo in controtendenza rispetto ai grandi gruppi bancari italiani.

Unicredit e Intesa Sanpaolo hanno preferito consolidare all’estero (in Romania), anche perché Ca’ de Sass dopo l’integrazione di Ubi non ha molti margini di espansione in Italia per motivi di carattere antitrust. Inoltre nessuno dei due istituti ha puntato sulla remunerazione dei conti correnti, politica che invece ha permesso agli spagnoli di conquistare quote di mercato in Italia. In comune c’è la spinta verso il digitale, modello su cui Bbva andrà avanti (non è prevista l’apertura di filiali fisiche nel Paese) e che ha portato alla nascita di isybank (gruppo Intesa Sanpaolo) e di Buddy R-Evolution (Unicredit). Una sfida tutta online che le più grandi banche italiane combattono abbattendo il costo dei conti e con offerte dedicate ai giovani, mentre i baschi affrontano distribuendo parte dei profitti ai clienti.

Clienti remunerati 

La campagna italiana di Bbva ha avuto un’accelerazione con il lancio del conto corrente remunerato. L’istituto spagnolo è entrato in Italia nel 2021 e fino a settembre dell’anno scorso aveva circa 250 mila correntisti. Poi ha alzato la remunerazione dei conti dal 2% al 4%, offerta valida fino a gennaio 2025. Nei nove mesi successivi il numero dei clienti è raddoppiato ed è arrivato a 500 mila, un obiettivo che i baschi puntavano a raggiungere in cinque anno dallo sbarco in Italia e che invece hanno centrato nella metà del tempo. Ecco spiegato il rilancio, con Bbva che ora vuole superare i 600 mila clienti entro fine anno e arrivare al milione in due anni e mezzo.

Un altro effetto dell’offerta sui conti è stato quello di far crescere i depositi, che in Italia si aggirano sui 5 miliardi. Per le banche spagnole si tratta di un trend generale perché dal 31 marzo 2023 al 31 marzo scorso i principali istituti iberici hanno incrementato questa voce di raccolta e sono in testa nella classifica stilata da S&P Global Market Intelligence. Bbva in particolare ha visto i depositi salire del 10,3% a 437 miliardi di euro, con un balzo del 5,6% nel solo primo trimestre. Merito anche delle politiche commerciali sul mercato domestico e soprattutto estero, che se mantenute resteranno un importante fattore attrattivo. Non è detto però che la banca spagnola tenga un interesse attivo del 4% anche l’anno prossimo. L’offerta potrebbe essere rimodulata o limitata ai nuovi clienti. Una serie di valutazioni che a Bilbao sono ancora in corso tenuto conto del progressivo taglio dei tassi.

Rotta verso il break-even 

Si spiega allora l’incursione di Bbva nei mutui. L’istituto basco punta ad ampliare l'offerta in Italia con un prodotto che fidelizza il cliente potenzialmente a lungo termine e con il quale fare attività di cross-selling per esempio delle assicurazioni. In questo caso l’intenzione non è presentare un prodotto economicamente più conveniente di quelli dei competitor. Piuttosto si punta sulla semplicità, perché il mutuo può essere chiesto da casa, al pc o dallo smartphone. E soprattutto su tempi di erogazione più rapidi: la banca parla di 45-60 giorni dalla richiesta contro una media in Italia di 90-120 giorni.

Le condizioni praticate comunque sono competitive (3% per il fisso, che può scendere fino al 2,89%, ed euribor più lo 0,26% per il variabile) anche se sul mercato si trovano mutui green più vantaggiosi (intorno al 2,5% il fisso). L’offerta però è limitata a Lombardia, Veneto e Piemonte, ma Bbva ha precisato che presto la estenderà a tutto il territorio nazionale. I mutui vanno dai dieci ai trent’anni per massimo 1,25 milioni ed è possibile anche chiedere una surroga, con la banca che finanzia fino all’80% del valore per la prima casa e fino al 70% per la seconda.

Gli interessi pagati dai clienti accelereranno i tempi verso il break even. In Italia Bbva non ha ancora raggiunto l’utile perché come indicato dal ceo, Onur Genç, il pareggio di bilancio per le attività digitali all’estero richiede tra i cinque e i sette anni. Quindi bisognerà aspettare almeno fino al 2026. La scommessa è questa: spendere oggi più dei competitor con la remunerazione dei conti, che però attirano i clienti, per poi ampliare il margine di interesse grazie ai mutui e quello da commissioni con gli altri prodotti come le carte di credito, che saranno lanciate entro fine anno.

La campagna europea

L’Italia ha rappresentato un test importante per Bbva, che dopo i risultati ottenuti vuole portare il modello tricolore in tutta Europa. Il prossimo obiettivo è la Germania, dove l’anno prossimo sarà esportata un’offerta simile a quella italiana. Ogni Paese però ha le sue particolarità (i tedeschi, per esempio, pagano più in contanti degli italiani), quindi ci saranno degli adattamenti. Dopo aver consolidato le basi in Germania, gli spagnoli passeranno a un altro Stato europeo, ma lo faranno un Paese alla volta.

I baschi sono ben radicati anche fuori dall’Ue, in particolare in Messico e in Sud America. Una presenza diffusa che ha permesso di chiudere il primo trimestre con un utile di 2,2 miliardi (+19%), a cui potrebbero sommarsi in futuro quelli di Banca Sabadell: nello stesso periodo la banca catalana sotto opa ha raggiunto 308 milioni di profitti (+50%).

Predatore in patria

Se riuscirà a mettere le mani sulla competitor, il Bbva potrebbe avvicinarsi alla capitalizzazione di Unicredit (60 miliardi) e Intesa Sanpaolo (66 miliardi), e diventare così la terza banca europea per valore dietro la rivale Santander e la francese Bnp Paribas (70 miliardi entrambe). Deciderà il mercato, che in caso di successo dell’opa ostile potrebbe premiare i baschi per i potenziali maggiori utili distribuibili agli azionisti, oppure punirli per aver messo in piedi un’operazione troppo onerosa.

Finora gli investitori sembrano dubbiosi perché il titolo Bbva dall’annuncio di fine aprile dell’interesse per Sabadell ha perso circa il 4%. Più marcati i cali dei primi due giorni, quando le azioni hanno ceduto il 6,6% (30 aprile) e il 3,8% (2 maggio). Poi una serie di piccoli rialzi, interrotti da una ricaduta a ogni passaggio rilevante per integrare i catalani: un esempio su tutti, quando il 9 maggio l’offerta di Bbva su Sabadell è diventata ostile, il titolo ha perso il 6,7%. Nessun grosso scossone, invece, al momento dell’ok all’aumento di capitale fino a 552 milioni per finanziare l’operazione, lo scorso 5 luglio. Affinché l’opa parta effettivamente serve l’ok di diverse autorità, Bce in testa, anche se in generale Francoforte è favorevole ai consolidamenti. Ma c’è da superare anche l’opposizione espressa dal governo spagnolo. (riproduzione riservata)



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