Faro sull’esposizione al settore immobiliare da parte della Vigilanza bancaria della Bce, che richiama le banche a intervenire sulle carenze nel versante della gestione del rischio, anche dopo il recente caso della tedesca Signa. Nella sua ultima audizione al Parlamento europeo, il presidente uscente della Vigilanza, Andrea Enria, ha riferito che si sta vagliando con attenzione anche la raccolta degli istituti. Riguardo alle esposizioni al settore immobiliare, «l’attuale contesto di alti tassi potrebbe creare ulteriori pressioni sui prezzi di uffici e case rendendo più difficile per proprietari e famiglie onorare i debiti. Le banche devono tenere conto di questi rischi nelle pianificazioni su accantonamenti e capitale», ha spiegato Enria.
Lo stallo sulla garanzia comune europea dei depositi bancari rappresenta «una pericolosa frattura nel quadro istituzionale», ha osservato Enria che ieri ha ricevuto le congratulazioni e i ringraziamenti degli eurodeputati per l’attività di supervisione svolta negli ultimi cinque anni. «Mi preoccupa il fatto che molti di coloro che sono coinvolti nel dibattito continuano a non vedere che un settore bancario più integrato sarebbe più resiliente, che significherebbe dipendere di meno, non di più, dalle reti di sicurezza collettive». Enria ha osservato che il legame tra banche e Stati potrà essere spezzato soltanto attraverso l’avanzamento dell’Unione bancaria. (riproduzione riservata)