Conti in decisa crescita per Banca Sistema. La challenger bank specializzata nel factoring e sotto opas di CF+ ha archiviato il 2025 con un utile netto di 42,3 milioni (+68%). Il merito è dei 103 milioni incassati dal Comune di Catania dopo una sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, che ha permesso di contabilizzare 40,9 milioni lordi di interessi di mora, prima fuori bilancio. Lo scatto dei profitti ha aiutato il titolo Banca Sistema a chiudere la seduta del 6 febbraio a 1,668 euro, in rialzo dello 0,5%.
La posta straordinaria ha fatto balzare anche il margine d’interesse adjusted, salito a 125,2 milioni (+51%), mentre le commissioni nette sono aumentate a 27,6 milioni (+3%) nonostante le difficoltà nel factoring, dove il turnover è sceso a 4,57 miliardi (-13%) per via del rallentamento del primo trimestre (-20%). Difficoltà anche per il business della cessione del quinto, con i nuovi volumi in calo del 27% e lo stock di impieghi sceso a 573 milioni (-18%). Buone notizie invece nel credito su pegno, dove i prestiti sono saliti a 155 milioni (+8%).
Dai conti è emerso anche l’impatto dell’ispezione della Banca d’Italia perché i crediti deteriorati lordi sono cresciuti a 426 milioni (+28%). A fine anno, comunque, lo stock di npl lordi si è ridotto del 27% rispetto al primo trimestre, quando la Vigilanza aveva chiesto all’istituto guidato da Gianluca Garbi di riclassificare le sofferenze, oltre a vietargli di staccare la cedola per rafforzare il capitale. Banca Sistema resta comunque solida con un cet 1 ratio phased al 15,1% rispetto al 13,3% del 2024.
«Il 2025 segna un risultato particolarmente solido, ottenuto in un contesto operativo sfidante. La forte crescita dell’utile netto e il significativo rafforzamento dei ratio patrimoniali confermano la validità del modello di business, l’efficacia delle azioni di gestione del rischio e la qualità della nostra operatività nel factoring verso la Pubblica Amministrazione», commenta Ilaria Bennati, cfo di Banca Sistema.
«Le sentenze della Cedu e il successivo incasso dei crediti sottostanti, per cui la banca è stata pioniera, è parte integrante del nostro lavoro e testimonia l’efficacia del nostro approccio nel recupero dei crediti verso la Pa. I risultati 2025 mostrano una banca più forte, ben capitalizzata e con un profilo di rischio in costante miglioramento. Continuiamo a operare con rigore, disciplina e attenzione alla sostenibilità dei risultati». (riproduzione riservata)