La Guardia di Finanza di Brescia sequestra oltre 21 milioni a Banca Progetto, istituto commissariata da Bankitalia, e alla società di consulenza del broker Marco Savio. È l’ultimo sviluppo dell’indagine che, nel novembre del 2024, aveva portato all’arresto, tra gli altri, dello stesso Savio che lavorava per Banca Progetto.
L’indagato è stato accusato all’epoca di avere ottenuto in modo irregolare tre prestiti assistiti al Fondo Centrale di Garanzia a favore delle pmi del Mediocredito Centrale. Il danno finora accertato è 4,2 milioni in relazione alle garanzie effettivamente escusse, mentre altri 17 milioni, sono stati sottoposti a sequestro per impedire l’escussione di nuove garanzie.
Ora lo scenario investigativi si è allargato perché la Guardia di Finanza ha esteso le verifiche ad altri finanziamenti della stessa specie, individuandone altri 370 «sospetti» per un ammontare complessivo di 411,4 milioni. In una nota le Fiamme Gialle hanno spiegato che si è deciso di procedere nei confronti di Banca Progetto per la violazione della legge 231 del 2001, «allo scopo di verificare un’eventuale responsabilità amministrativa della banca tale da aver consentito le condotte criminose».
La Procura ha valutato anche gli esiti delle relazioni svolte da un commissario giudiziale nel frattempo nominato dal Tribunale di Milano e quelli di una verifica ispettiva condotta dalla Banca d’Italia. «Gli elementi finora acquisiti hanno portato a ritenere l’esistenza di un danno effettivo e uno potenziale per Mediocredito centrale e quindi per lo Stato italiano», comunicano le Fiamme Gialle.
«Si è reso quindi necessario richiedere un sequestro preventivo sia delle somme già erogate da Mcc sia delle ulteriori che tale istituto avrebbe dovuto versare alla banca milanese in conseguenza delle fidejussioni prestate». (riproduzione riservata)