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Mario Alberto Pedranzini, dg Banca Popolare di Sondrio
Mario Alberto Pedranzini, dg Banca Popolare di Sondrio
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Banca Popolare di Sondrio, ecco cosa scrivono i vertici nella lettera agli azionisti. Equita ottimista sul secondo trimestre del 2024

11 luglio 2024, 13:24 Ultimo aggiornamento: 18:59

Nella lettera di metà anno agli oltre 145 mila azionisti il presidente della Banca Popolare di Sondrio, Francesco Venosta, e il dg Mario Alberto Pedranzini commentano i numeri del 2023 e del primo trimestre 2024. Il focus resta sul territorio e sulla diversificazione del funding. Il giudizio delle agenzie di rating e di Equita

Una visione positiva sul futuro nonostante i nuovi tagli dei tassi d’interesse e la conferma che la banca continuerà a rispettare la sua missione: quella di restare legata al territorio. Nella consueta lettera di metà anno inviata agli azionisti, oltre 145 mila, i vertici della Banca Popolare di Sondrio tirano le somme sui sei mesi appena conclusi, i primi del 2024. A spiccare, come è giusto che sia per un istituto di credito, sono i numeri.

«Il 2023 si è chiuso con un utile netto di 461,2 milioni di euro (+83,5%)», mentre «nel primo trimestre il gruppo ha raggiunto un utile netto di 145,2 milioni (+53,8%)», scrivono il presidente Francesco Venosta e il dg Mario Alberto Pedranzini. «È un ottimo risultato che va ben oltre le previsioni del piano industriale in corso». Oltre alla crescita dei profitti, tra gennaio e marzo il cost-income ratio si è portato al 36,9%, l’npl ratio lordo al 3,8%, quello netto all’1,6%, il roe al 15,3% e il cet 1 al 15,1%. «Sono parametri che ci consentono di ben figurare. I buoni numeri continuano e si riflettono nei risultati, che fanno ben sperare anche per il prosieguo».

Le divisioni della Sondrio

Nella lettera agli azionisti Venosta e Pedranzini fanno il punto anche sulle varie divisioni del gruppo. «I Servizi Commerciale e Bancassicurazione hanno giocato in anticipo nella promozione di prodotti nuovi, integrando e innovando l’offerta, mirando a garantire ritorni in termini di rendimenti, servizi e coperture assicurative. Il Servizio Sistemi Informativi ha investito negli ambiti tecnologico e informatico, rami in crescente, inarrestabile divenire e anche complessi, quanto a sicurezza e supporto al business». Infine, «il Servizio Internazionale ha assistito a tutto tondo le imprese che operano con controparti estere».

Occhi puntati sul territorio

L’attenzione oltre confine non ha ridotto quella per il territorio, sempre centrale per una banca nata come popolare. «I risparmi raccolti sono stati destinati per finanziamenti a richiedenti meritevoli nei rispettivi territori. Riteniamo con ciò di aver mantenuto la stima di efficiente ed efficace banca di prossimità». Il focus sulle comunità locali si è tradotto anche nell’apertura di nuove filiali. «In controtendenza alle chiusure di sportelli fisici, in atto da tempo, la Sondrio ha avviato nel semestre le agenzie di Trieste e Conegliano Veneto, rafforzando in tal modo la propria presenza nel laborioso Nord-Est del Paese. Significativo il contributo alla creazione di posti di lavoro: i nuovi ingressi in banca da inizio anno sono 112».

Attenzione alla diversificazione del funding 

Numeri e obiettivi come quelli raccontati nella lettera agli azionisti hanno un prerequisito: una sana gestione del business. «In tema di funding abbiamo diversificato le fonti di provvista a media-lunga scadenza». L’istituto ha attinto, «oltre che dalla clientela retail, al mercato degli investitori istituzionali, tramite emissione di obbligazioni covered, subordinata Tier 2 e Senior Preferred Green, finalizzata, quest’ultima, a finanziare la transizione esg della clientela».

Il giudizio positivo delle agenzie di rating

L’occhio di riguardo verso la sostenibilità si è tradotto anche in valutazioni migliori da parte delle agenzie di rating. «S&P Global Ratings, apprezzando la forza commerciale, la qualità degli attivi e la solida posizione di funding e liquidità, in aggiunta alla constatata validità del piano industriale in atto, ci ha assegnato il livello investment grade BBB- con outlook stabile. Scope Ratings, sottolineando tra l’altro la capacità di conseguire livelli di redditività mediamente migliori rispetto alle altre banche italiane, ha confermato i precedenti giudizi con rating emittente investment grade BBB e ha mantenuto stabile l’outlook».

Mentre «Fitch Ratings, il cui rating di insolvenza emittente a lungo termine riconosciutoci è stato al livello BBB- e l’outlook stabile, ha tra l’altro giudicato positivamente il miglioramento del profilo di business complessivo e il progresso di derisking, risultato ancora più rapido del previsto». Una valutazione a tutto tondo da parte di Venosta e Pedranzini, che però non commentano le indiscrezioni sul risiko bancario con al centro Mps e Unipol: la compagnia assicurativa presieduta da Carlo Cimbri controlla quasi il 25% di Bper e il 20% circa di Sondrio, e secondo fonti finanziarie punterebbe al 10% della banca di Siena. 

Equita alza il target price

La Popolare di Sondrio diffonderà i numeri del secondo trimestre del 2024 il prossimo 6 agosto. Equita concorda con Venosta e Pedranzini e si aspetta «complessivamente un buon trimestre, sostanzialmente in continuità con le dinamiche osservate nel primo». La sim stima una contribuzione da margine d’interesse robusta, seppur in calo di circa il 5% trimestre su trimestre, per via della moderata riduzione dei tassi nel trimestre, del refixing del portafoglio titoli a tasso variabile e del pieno impatto dall’emissione del Tier2 a marzo». Lato commissioni, Equita prevede una «sostanziale stabilità trimestre su trimestre in area 105 milioni grazie a un contesto di mercato favorevole e a una conseguente dinamica positiva sulla raccolta indiretta».

Inoltre la sim stima che Sondrio chiuda il secondo trimestre «con un utile operativo di circa 238 milioni (-8% trimestrale, +9% annuo), confermando un eccellente cost/income, con ricavi totali di 382 milioni (-7% trimestrale, +8% annuo) e con profitti netti di 140 milioni (-3% trimestrale, +24% annuo)». Numeri che permetteranno alla banca di battere le stime fornite sul 2024, che indicano un «risultato in sostanziale continuità con il 2023». Ecco perché Equita ha alzato il target price del 3% a 7,5 euro (-0,57% a 7,03 euro in borsa), continuando a incorporare nella sua valutazione parte dell’appeal speculativo, e ha confermato il rating hold alla luce del limitato upside fondamentale. (riproduzione riservata)



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