A novembre dello scorso anno, i tassi sui nuovi mutui erogati alle famiglie dalle banche in Italia hanno toccato i massimi degli ultimi 15 anni. Stando all’ultima analisi Banche e moneta: serie nazionali di Banca d’Italia, a novembre i tassi di interesse sui prestiti erogati nel mese alle famiglie per l’acquisto di abitazioni comprensivi delle spese accessorie (detto Taeg, tasso annuale effettivo globale) si sono collocati al 4,92%, a fronte del 4,72% del mese precedente. Secondo le tabelle storiche dell’istituzione di Via Nazionale si tratta del valore più elevato dal dicembre del 2008, quando questa voce segnò 5,12%.
Dopo la fine della stretta monetaria annunciata dalla Banca Centrale Europea (Bce) e l’attesa per l’inizio dei primi tagli al costo del denaro, i tassi sui mutui dovrebbero adesso iniziare moderatamente a scendere. Secondo gli analisti a beneficiarne per primi saranno i mutui a tasso fisso di nuova sottoscrizione.
Ritornando sull’analisi di Bankitalia però, proprio sulla scia della stretta monetaria messa in campo dalla Bce, prosegue la contrazione del credito bancario in Italia. Sempre nel mese di novembre i prestiti al settore privato sono complessivamente diminuiti del 3,2% su base annua, dopo il meno 3,1 nel mese precedente.
I prestiti alle famiglie si sono ridotti dell’1,2% sui dodici mesi (erano calati dell’1,1% nel mese precedente) mentre quelli alle società non finanziarie sono calati del 4,8% (-5,3% nel mese precedente). Nel frattempo i depositi del settore privato sono diminuiti del 4,1%, sempre su base annua, dopo un meno 5% a ottobre. In direzione opposta continua, invece, a rafforzarsi la raccolta obbligazionaria delle banche, con a variazione positiva del 19,7% a novembre dal +17,9% di ottobre.
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