L’indice Euro Stoxx Banks sale dell’1% incurante dell’allarme lanciato da Claudia Buch, presidente del ramo di vigilanza bancaria della Bce. In un’intervista al Financial Times ha detto che nell’area euro «stiamo già vedendo aumenti di fallimenti, di crediti deteriorati e ritardi nei pagamenti. Stiamo seguendo attenzione questo aspetto e la ragione per cui dobbiamo stare molto attenti è assicurare che il sistema bancario) sia sufficientemente resiliente». Comunque, al momento, gli istituti di credito dispongono di «buone posizioni in termini patrimoniali». In particolare, sui crediti deteriorati «stiamo vedendo un aumento in parte perché abbiamo alti tassi di interesse». A suo dire «è semplicemente molto improbabile che avremo un periodo di cambiamenti strutturali in cui non ci siano aumenti delle insolvenze. Questo», ha concluso la presidente della Vigilanza bancaria della Bce, «è il motivo per cui le banche devono essere resilienti e sufficientemente capitalizzate per assorbire le perdite potenziali».
Cauta anche Citi che, dopo aver analizzato gli ultimi risultati del 2023 delle banche europee (ricavi, costi, perdite sui prestiti, redditività, beta e cambiamenti nella composizione dei depositi, coperture e prospettive future di ritorno del capitale) oggi, 18 marzo, ha confermato il rating neutral sul settore che da inizio anno ha già registrato un +10%, sovraperformando il mercato europeo nel suo complesso. A livello aggregato, ha notato Citi, le revisioni al ribasso delle stime per il 2024 sono state minori rispetto ad altri settori, le valutazioni delle banche europee rimangono economiche e continuano a mantenere un buon ritorno del capitale. «Complessivamente gli utili del quarto trimestre del 2023 sono stati ampiamente in linea con le aspettative del consenso, ma le divergenze sono state ampie, portando a movimenti estremi in borsa delle azioni. Tra le grandi capitalizzazioni, i maggiori aggiornamenti al rialzo delle stime del consenso sono arrivati da Barclays, Unicredit ed Erste, le maggiori revisioni al ribasso da StanChart e Ubs. Solo due banche hanno subito un calo da inizio anno, ovvero Erste e Hsbc, e ora sembrano ipervendute», indica Citi.
Quasi tutte le banche hanno fornito outlook sugli utili/Rote del 2024. Solo tre banche hanno ridotto le previsioni a livello di Rote, ovvero Bnp Paribas, Natwest e StanChart. Rispetto al consenso, Barclays e Deutsche Bank, continua Citi, sembrano avere egli obiettivi più ambiziosi per il 2024, mentre Commerzbank, Dnb e Societe Generale hanno gli obiettivi più conservativi. I nomi su cui Citi è più ottimista rispetto al consenso per il 2024 sono Hsbc, Bbva e Unicredit. Al contrario, ha stime al di sotto del consenso su Abn Amro, Deutsche Bank e StanChart.
Naturalmente il margine di interesse rimane il principale driver degli utili. Nel complesso, più banche hanno aumentato le previsioni sul loro margine di interesse con i risultati del quarto trimestre del 2023, piuttosto che diminuirle, incluse Unicredit, Intesa Sanpaolo, CaixaBank e Commerzbank su ipotesi di beta sui depositi inferiori. Le banche britanniche domestiche hanno, inoltre, fornito commenti costruttivi sul picco del beta dei depositi. «Notiamo anche che le banche francesi, Barclays e Natwest utilizzano ipotesi di tassi base più conservative rispetto ai competitor».
Sei banche hanno anche aumentato gli obiettivi sul coefficiente patrimoniale Cet1 da settembre, mentre quasi tutte hanno rispettato le aspettative di ritorno del capitale, con StanChart l'unica eccezione. Il settore offre ora un rendimento complessivo di oltre il 10% e Citi non si attende aggiunte di capitale macroprudenziale e non vede rischi per la qualità del credito a causa dell’esposizione di alcune banche al settore immobiliare commerciale in crisi, in parte grazie agli sforzi di ottimizzazione degli asset ponderati per il rischio (Rwa). Ecco, allora, le banche che possono offrire rendimenti (buyback più dividendi) oltre il 15% nel 2024: Ing, Unicredit, Hsbc e Caixabank.
Citi ha stime al di sopra di quelle del consenso sui buyback di Ing e Caixabank. Tre le azioni preferite dal broker tra le banche europee: Barclays (nuova), Bbva, Hsbc. Tre le meno preferite: Sabadell, Seb, Svenska Handelsbanken. (riproduzione riservata)