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Azioni AI in Borsa: chi sarà la nuova Nvidia? Tsmc è sottovalutata, Amd è promettente, Intel potrebbe essere la sorpresa

di Mario Olivari
28 agosto 2025, 17:30 Ultimo aggiornamento: 20:05

Nvidia resta leader nei chip AI, ma Amd e Tsmc emergono come valide alternative. Con multipli di borsa più bassi, queste aziende offrono opportunità interessanti per gli investitori in cerca di crescita. Nel frattempo, Intel guadagna terreno grazie all'intervento statale. Ma resta una scommessa

Quando in Europa, a metà del Quattrocento, scoppiò l’euforia per la via delle Indie, a vincere furono soprattutto i costruttori di navi. Oggi l’intelligenza artificiale (AI) è la nuova frontiera da conquistare — e Nvidia è il costruttore di “navi”: ti fornisce i chip e i sistemi per navigare in questo oceano tecnologico. Però, con un P/E attuale di 58,9 e un P/E prospettico di 41,3×, viene spontaneo guardarsi intorno e chiedersi: esistono società AI sottovalutate che potrebbero mettere in difficoltà Nvidia in Borsa?

Difficile, certo. Nvidia è leader quasi incontrastata nel mercato dei Gpu per data center grazie a ecosistema proprietario, integrazione hardware-software e margini elevati (oltre il 60 %). Ma Wall Street non dorme: offre già quattro valide alternative, aziende da centinaia di miliardi di euro di capitalizzazione. Vediamo quali sono e qual è il loro potenziale.

Amd: la vera competitor di Nvidia

Come affermato da Business Insider, Amd è il principale competitor diretto di Nvidia nel mercato dei GPU AI per data center, non solo un’azienda nella catena di fornitura. La società ha già raggiunto circa il 10 % di quota di mercato in unità per Gpu AI data center. Inoltre, come riportato dal Wall Street Journal, Advanced Micro Devices ha annunciato partnership con aziende come Meta, OpenAI, Oracle e Microsoft per promuovere un ecosistema AI aperto

Analizzando i multipli di borsa, Amd mostra un price-to-sales (P/S) di 9,2, nettamente inferiore ai 30,2 di Nvidia, suggerendo che il mercato valuta le vendite di AMD molto più “economiche” rispetto al leader AI. Il price-to-book (P/B) di 4,55 indica che gli investitori pagano solo 4,5 volte il valore contabile dell’azienda, contro 52,8 volte per Nvidia, evidenziando la differenza nella percezione degli asset. Entrambe condividono un EV/EBITDA di 48, riflettendo aspettative simili sulla capacità di generare cassa operativa.

Il P/E di AMD, intorno a 100, è estremamente alto perché il mercato prezza forti aspettative di crescita futura, in particolare grazie ai chip AI MI300/MI350 e alle partnership con Meta, Microsoft e OpenAI; ciò implica un earning yield dell’1%, cioè teoricamente ci vorrebbero circa 100 anni di utili correnti per recuperare l’investimento. Il P/E di Nvidia, circa 58, mostra anch’esso un premio elevato per la leadership e i margini altissimi; Quindi, Amd appare sottovalutata sui multipli fondamentali rispetto a Nvidia, ma incorpora comunque grandi aspettative di crescita, rendendo il confronto interessante per gli investitori. Il titolo – che alle 16:30 ora italiana sale dello 0,3% a 167,8 dollari azione – ha guadagnato un 28% da inizio anno e ha un prezzo obbiettivo per fine 2025, stando ai dati forniti da MarketWatch, di 195 dollari per azione, corrispondente a un rialzo ulteriore del 16,3%.

Taiwan Semiconductor: la più sottovalutata?

Tsmc, principale produttore mondiale di semiconduttori, non compete direttamente con Nvidia, ma svolge un ruolo cruciale nella filiera, producendo fisicamente i chip per aziende come Nvidia, Amd e Apple. I suoi multipli riflettono una valutazione più prudente: P/E di 26,2, che indica un earning yield di circa il 3,8% e aspettative di crescita più moderate rispetto a Nvidia (P/E 58,6), e un Ev/Ebitda di 11,8 contro 48,2, segnalando una maggiore attrattiva dal punto di vista della generazione di cassa rispetto al valore d’impresa.

Il P/S di 11,1 e il P/B di 8,3 mostrano come il mercato paghi Tsmc meno per ogni dollaro di vendite e asset rispetto ai multipli stellari di Nvidia (P/S 30,2; P/B 52,8), premiando quest’ultima per leadership tecnologica e margini eccezionali. In sostanza, Tsmc appare più “sottovalutata” sui multipli fondamentali, offrendo agli investitori esposizione al boom dei chip AI con meno rischio legato a valutazioni eccessive.

Le azioni del titolo, in discesa del 2,5% a 238,5 dollari per azione alle 16:30 ora italiana, hanno guadagnato da inizio anno quasi un 9%. Gli analisti di MarketWatch assegnano un prezzo obbiettivo di 275,5 dollari per Tsmc a fine 2025, corrispondente a un rialzo del 15,5% rispetto alle quotazioni attuali.

Intel: grande sorpresa o hype per l’intervento statale?

Intel Corporation è uno dei principali produttori di semiconduttori al mondo, specializzata in Cpu, Fpga, memorie e soluzioni avanzate per sistemi informatici. Pur non essendo un concorrente diretto di Nvidia nel mercato delle Gpu per l’intelligenza artificiale, Intel fa parte della stessa filiera, fornendo componenti chiave che possono integrare anche le GPU del rivale.

Dal 31 luglio 2025, le azioni della società sono salite del 27,5% dopo l’annuncio che l’amministrazione Trump avrebbe acquisito una partecipazione del 9,9% tramite fondi del Chips Act, senza nuove spese fiscali. Il mercato ha accolto positivamente l’ingresso statale come segnale di sostegno strategico e finanziario, rafforzando la posizione di Intel in un settore cruciale per AI e semiconduttori avanzati.

Sul fronte dei multipli, Intel mostra un P/E di 88,1, superiore a quello di Nvidia (58,6), riflettendo grandi aspettative di crescita futura; il P/S di 2,0 e il P/B di 1,1 indicano una valutazione conservativa di vendite e asset rispetto ai multipli stellari di Nvidia (P/S 30,2; P/B 52,8), mentre l’EV/EBITDA di 124,4 segna un premio per la capacità futura di generare flussi di cassa e sfruttare il sostegno governativo. Da un lato, quindi, Intel appare più “economica” sui multipli patrimoniali e di vendite, ma, dall’altro, incorpora comunque grandi aspettative di crescita, mentre Nvidia resta il leader indiscusso nell’AI e nelle Gpu ad alte prestazioni.

Il titoloIntel è salito dell’8,3% a 24,92 dollari per azione da inizio anno, con un target price per fine 2025 di 23 dollari. Quindi, secondo gli analisti di MarketWatch, le azioni Intel perderebbero un 7,7% entro fine 2025.(riproduzione riservata)



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