L'azionario milanese chiude in rosso la seduta odierna.
Il Ftse Mib, positivo in avvio, ha pagato nel corso della mattinata il dato piu' alto delle attese sull'inflazione nell'area euro, scivolando in negativo e archiviando la seduta con un -1,22% a 21.559 punti.
L'indice dei prezzi al consumo nell'area euro ad agosto, secondo la lettura preliminare, e' salito del 9,1% su base annua, superando le attese del consenso degli economisti poste al +9% a/a. Il dato e' in accelerazione rispetto al +8,9% di luglio. Si tratta di un nuovo record storico da quando viene calcolato il dato aggregato per l'area euro.
L'indice dei prezzi core, che esclude le componenti dell'energia, degli alimenti e dell'alcool, e' salito del 4,3% su base annuale, in accelerazione rispetto al +4% a/a di luglio.
Sul fronte dei dati macro americani, in base alle stime dell'Automatic Data Processor, negli Stati Uniti e' stato registrato ad agosto un aumento dei posti di lavoro nel settore privato pari a 132.000 unita', una rilevazione decisamente peggiore del consenso, posto a 300.000 unita'.
A piazza Affari in calo del 3,5% Eni, che ha rideterminato in circa 1,4 miliardi di euro l'ammontare del contributo straordinario a carico delle imprese del settore energetico. Giu' Terna (-4,36%), Hera (-6,02%), Italgas (-3,11%), A2A (-3,57%).
Prese di profitto poi su B.Cucinelli (-3,9%) dopo i conti semestrali, mentre Unicredit si e' messa in mostra con un +4,48%, complice la notizia che la banca ha ricevuto l'ok dalla Bce all'esecuzione della seconda tranche del programma di buyback 2021.