Chiusura in calo per il listino milanese (-0,34%) e le altre borse europee dopo una partenza in rialzo. I mercati del Vecchio Continente hanno invertito la rotta in scia al negativo andamento di Wall Street.
Focus sempre sulla situazione in Ucraina. Dopo il dispiegamento di truppe da parte della Russia nella regione del Donbass e' arrivata la risposta da parte della comunita' internazionale con una serie di sanzioni alla Russia.
Nel frattempo l'ambasciata russa a Kiev ha tolto la bandiera dall'edificio e iniziato l'evacuazione dello staff. Il ministero degli Esteri ucraino ha chiesto, invece, ai suoi cittadini di lasciare immediatamente la Russia e il Consiglio di sicurezza ucraino ha chiesto l'introduzione dello stato di emergenza nella maggior parte dell'Ucraina.
La misura dovrebbe essere approvata piu' tardi oggi e dovrebbe restare in vigore per 30 giorni.
Sul fronte macro, l'indice dei prezzi al consumo nell'area euro a gennaio, secondo la lettura definitiva, e' cresciuto dello 0,3% a livello mensile e del 5,1% a/a su base annua, in linea alla lettura preliminare e al consenso.
A piazza Affari in luce Stellantis (+4,4%) in scia a numeri oltre le attese del mercato. Bene anche A2A (+1,76%) dopo i dati preliminari dell'esercizio 2021.
In rosso invece Cnh I. (-6,14%) all'indomani del Capital Markets Day e pesante anche Campari (-9,77%) dopo i conti e le nuove indicazioni sull'anno in corso.
"Guardando al 2022, rimaniamo molto fiduciosi rispetto alla dinamica positiva del business e dei nostri principali brand che, facendo leva sulle nuove abitudini di consumo sia sul canale on-premise che in quello off-premise, accelerano nel reclutamento di nuovi consumatori. Con riferimento alla marginalita', mentre continuiamo a sfruttare ogni opportunita' per effettuare aumenti di prezzo, prevediamo che la momentanea pressione sui costi dei materiali andra' a intensificarsi nell'anno corrente, posticipando il miglioramento della marginalita' lorda (+70 punti base precedentemente previsti), e portando a un margine organico dell'Ebit sulle vendite sostanzialmente invariato nel 2022", ha dichiarato il Ceo del gruppo.
Male le banche: Banco Bpm -3,86%, Bper -2,92%, Intesa Sanpaolo -1,49%, Unicredit -0,44%, Mediodbanca +0,06%. Bene invece Diasorin (+3,38%), Inwit (+1,76%) e Italgas (+1,05%).