Chiusura in calo per piazza Affari (-1,22%) appesantita nel pomeriggio, come il resto dei listini Ue, dal debole andamento di Wall Street dopo il rally dello scorso venerdi'. Ieri i listini Usa erano chiusi per festivita'.
Sul fronte macro da segnalare che nel primo trimestre del 2022 il Pil in Italia e' aumentato dello 0,1% rispetto al trimestre precedente e del 6,2% nei confronti del primo trimestre del 2021. Nel mese di maggio invece l'inflazione, al lordo dei tabacchi, registra un aumento dello 0,9% su base mensile e del 6,9% su base annua (da +6,0% del mese precedente).
Nell'area euro l'indice dei prezzi al consumo a maggio, secondo la lettura preliminare, e' salito dell'8,1% su base annua, superando nettamente le attese del consenso degli economisti a +7,6% a/a.
Il dato e' in netta accelerazione rispetto al +7,4% di aprile.
Negli Usa invece l'indice S&P/Case-Shiller dei prezzi delle case nelle 20 maggiori citta' degli Usa e' salito del 3,1% a livello mensile ed e' aumentato del 21,2% a livello tendenziale a marzo. L'indice riferito alle 10 maggiori citta' e' invece salito del 2,8% m/m e del 19,5% a/a.
Inoltre, l'indice sulla fiducia dei consumatori negli si e' attestato a maggio a 106,4 punti, in calo rispetto ai 108,6 di aprile, ma al di sopra del consenso a 104 punti.
A piazza Affari ancora in salita Tim (+2,9%). Bene tra i bancari Banco Bpm (+0,19%), Bper (+1,7%) mentre tra le altre blue chip ha resistito alle vendite solo Italgas (+0,25%). Invariata Atlantia.
Sotto i riflettori i petroliferi: Eni -0,01%, Tenaris -3,67%, Saipem -1,85%, Saras +6,85%. Dopo oltre un mese di negoziati i leader dell'Unione europea hanno raggiunto un accordo sul sesto pacchetto di sanzioni contro la Russia, che include il blocco delle importazioni del 90% del petrolio proveniente da Mosca entro la fine dell'anno, compiendo cosi' un grande passo avanti nel tentativo di bloccare i finanziamenti per la macchina da guerra del presidente russo, Vladimir Putin.
In rosso Ferrari (-4,3%) su cui Citi ha ridotto il target price a 140 euro, Iveco (-2,39%), Exor (-2,53%) e Leonardo (-2,24%).
Nel resto del listino in ascesa Tinexta (+9,32%) dopo che l'azienda ha concluso accordi vincolanti per la cessione a Crif della divisione Credit Information and Management che offre servizi di business information e servizi tecnico-estimativi in ambito real estate.