Pomeriggio dominato dalla volatilita' per l'azionario europeo, che dopo i dati Usa aveva decisamente invertito la rotta in negativo, salvo poi tornare a salire e chiudere in rialzo. A Milano il Ftse Mib ha segnato un +1,56% a 20.785 punti, rimbalzando dopo i recenti cali.
A settembre negli Stati Uniti l'inflazione e' stata superiore al previsto. Nel dettaglio, e' stata pari allo 0,4% a livello mensile e all'8,2% su base annuale a settembre (+0,2% m/m e +8,1% a/a il consenso). Anche il dato core, quello di cui tiene maggior conto la banca centrale Usa, e' stato superiore al previsto: +6,6% a/a e +0,6% m/m, contro le attese di un +6,5% a/a e un +0,5% m/m.
Quanto al mercato del lavoro, le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti (dato destagionalizzato) sono salite di 9.000 unita' a quota 228.000, sostanzialmente in linea con il consenso, posto a 225.000 unita'.
Passando all'Italia, Bankitalia ha alzato le stime sull'inflazione nei prossimi anni. Nelle proiezioni macroeconomiche per l'economia italiana viene indicato un dato all'8,5% nel 2022 ed e' visto scendere al 6,5% nel 2023. Nel bollettino di luglio le stime erano piu' basse di oltre mezzo punto per l'anno in corso e per piu' di due punti per il successivo.
Tra i bancari si e' messa in mostra Banco Bpm (+3,21%), promossa a buy da Kepler Cheuvreux. Bene anche Bper (+2,49%), Unicredit (+2,26%), Intesa Sanpaolo (+1,85%).
Di ben altro tenore la giornata di B.Mps (-33,14%), peraltro a piu' riprese sospesa dagli scambi, dopo che il cda ha fissato i termini e le condizioni per l'aumento di capitale da 2,5 mld euro, interamente garantito. L'operazione prevede l'emissione di massime 1,25 mld azioni ordinarie con un prezzo di sottoscrizione di 2 euro per azione, corrispondente a uno sconto sul Terp (prezzo teorico ex diritto) pari al 7,8% sulla base del prezzo delle azioni di Mps dell'11 ottobre. Il rapporto di sottoscrizione e' pari a 374 nuove azioni ogni 3 azioni Mps attualmente possedute.