Giornata di consolidamento in vista della Fed per l'azionario europeo, reduce dai rialzi di ieri. Il Ftse Mib ha segnato un -0,26% a 24.573 punti.
Gli operatori sono rimasti in attesa della Federal Reserve, che alle 20h00 rendera' note le proprie decisioni di politica monetaria.
Seguira' alle 20h30 la conferenza stampa del numero uno della banca, Jerome Powell.
Il mercato si aspetta un rialzo dei tassi meno rilevante rispetto alle ultime riunioni (50 punti base contro 75 pb), confortato dagli ultimi dati macro statunitensi, che hanno evidenziato un certo raffreddamento dei prezzi.
Nel dettaglio, i prezzi alle importazioni negli Usa sono scesi dello 0,6% a livello mensile a novembre, una frenata superiore alle attese del consenso, poste a -0,5%.
Il dato segue la pubblicazione sull'inflazione di ieri, anch'essa in rallentamento maggiore del previsto. Nel dettaglio, la rilevazione a novembre ha segnato uno 0,1% m/m (7,1% a/a), mentre il consenso vedeva una crescita dei prezzi dello 0,3% m/m.
A piazza Affari in rialzo del 2,09% Diasorin. Positiva con un +0,57% Tim, il cui ad Pietro Labriola ha ribadito che il gruppo potrebbe migliorare la guidance 2023-2025 alla luce di un 2022 che si sta chiudendo "meglio di quanto comunicato al mercato".
Tra gli energetici A2A ha segnato un +1,33%, Erg un +1,32%, Terna un +0,75%. Rimbalzo del +4,51% per il titolo della Juventus.