Azimut fa il pieno di raccolta a luglio, con il gestito e i mercati privati a fare da capofila indiscussi dei numeri del mese. Nel dettaglio, la società di gestione guidata dal presidente Pietro Giuliani ha realizzato nel periodo una raccolta positiva per 1,4 miliardi, di cui 1 (il 73%) indirizzato su soluzioni di gestito. In generale, quasi la metà del gestito totale da gennaio, arrivato a 2,2 miliardi, è frutto del mese estivo. Tra gennaio e luglio la raccolta complessiva del gruppo è arrivata a 4,9 miliardi, avvicinandosi al range 6-8 miliardi indicato per fine 2022. A Piazza Affari il titolo guadagna l'1% a 17,08 euro per azione.
Si conferma anche a luglio la potenza di fuoco dei mercati privati, perno della strategia di Azimut. Nel mese il segmento ha portato afflussi per 677 milioni, per un totale da gennaio di 1,4 miliardi, oltre la metà dei 2 miliardi provenuti nei sette mesi dalla totalità dei fondi. Il patrimonio dei private market è arrivato così a superare i 6 miliardi, con una crescita nel corso dell'anno del 36% (+0,4% l'incremento del gestito). A trainare i mercati privati a luglio c'è stato il closing di un fondo da parte di uno dei partner americani di Azimut, oltre all'acquisizione di una quota del 20% in RoundShield Partners (quota pro rata di 530 milioni a luglio). Al netto di questa transazione, la raccolta complessiva del mese sarebbe comunque stata di 900 milioni.
Azimut rafforza sempre più anche la sua vocazione internazionale. Su 85,3 miliardi di masse complessive (54,3 quelle gestite) quasi il 30% proviene dagli Stati Uniti: 25,4 miliardi. In Italia, dal canto suo, rimane allocato il 54% del patrimonio, pari a 46,3 miliardi. "Possiamo sottolineare con orgoglio", ha commentato l'amministratore delegato del gruppo, Gabriele Blei, "che il patrimonio totale è in crescita da inizio anno (+2,6%, ndr) nonostante un contesto difficile, a testimonianza delle competenze del team di asset management globale, delle forti relazioni dei consulenti con i clienti e delle efficaci attività commerciali della rete di distribuzione proprietaria in tutto il mondo". (riproduzione riservata)