L’aumento di capitale per finanziare l’incremento della capacità produttiva soprattutto negli Stati uniti e forse operazioni di M&A ha fatto volare il titolo Avio a Piazza Affari a un nuovo massimo storico a quota 39,90 euro (+12,71%).
La società aerospaziale ha annunciato un aumento di capitale in una o più tranche fino a 400 milioni di euro (superiore ai 300 milioni ventilati da Bloomberg). Toccherà all’assemblea straordinaria degli azionisti, prevista per il 23 ottobre, approvarlo. Due banche, Jefferies e Morgan Stanley, garantiranno l’eventuale inoptato. L’assise sarà, inoltre, chiamata a rinnovare la delega concessa al cda per aumentare il capitale sociale fino al 10% del capitale esistente al momento dell’esercizio della delega, con esclusione del diritto di opzione.
Il capitale servirà per potenziare la capacità produttiva sia negli Stati Uniti, dove è prevista la costruzione di un impianto che sarà operativo dal 2028 per produrre motori a propellente solido per servire più clienti, sia in Italia e per accelerare sull’integrazione verticale. «La società ha, infatti, previsto che il mercato spaziale servito da Vega crescerà del 10% tra il 2024 e il 2034 in termini di tonnellate da lanciare, con un’ulteriore crescita dal programma Ariane, e punta a conquistare quote nel mercato statunitense dei motori a razzo a propellente solido, oggi pari a 1,7 miliardi di dollari ma, a nostro avviso, destinato a crescere in modo significativo in futuro», sottolinea Banca Akros. «La notizia apre la strada a un nuovo stabilimento greenfield negli Stati Uniti, dove il potenziale del mercato, le risorse e le valutazioni sono di tutt’altra dimensione rispetto all’Europa».
Peccato che la dimensione dell’aumento di capitale sia «nettamente superiore a quanto da noi ipotizzato; riteniamo che l’aumento della capacità produttiva soprattutto in Usa sia il principale motivo anche se la società si è attivata per chiedere finanziamenti a fondo perduto, mentre per l’integrazione verticale riteniamo si possa riferire ad acquisizioni, ma questo punto necessita chiarimenti da parte del management, considerando che i multipli del settore in questa fase non sono convenienti», commenta Equita.
Mancano ancora diversi dettagli (l’importo finale dell’aumento di capitale, il numero di azioni da offrire agli azionisti, il prezzo di emissione e i tempi), ma per Banca Akros la società si trova nel momento giusto del mercato con i prodotti e le competenze produttive adeguate per sfruttare un ciclo di crescita unico. Da qui la conferma del rating buy e del target price a 32 euro sul titolo Avio, anche dopo i risultati del primo semestre del 2025 pressoché in linea con le attese in quello che è tradizionalmente un trimestre poco rilevante, con la società che genera la maggior parte della redditività nel secondo semestre. Con i conti, il gruppo ha confermato la guidance 2025: portafoglio ordini pari a 1,7-1,8 miliardi di euro, vendite tra 450 e 480 milioni di euro, ebitda reported tra 27 e 33 milioni, ebitda adjusted tra 30 e 36 milioni e utile netto tra 7 e 10 milioni.
Parallelamente ha fornito indicazioni di lungo termine: fatturato ed ebitda cresceranno in media, rispettivamente, del 10% e 15% nei prossimi 10 anni, mentre il consenso Bloomberg stima un cagr dei ricavi dell’11% e dell’ebitda del 18% tra il 2024 e il 2030. da queste stime Equita ha derivato nel 2034 un fatturato di oltre 1,1 miliardi di euro (442 milioni nel 2024 e 234,9 milioni nel primo semestre del 2025, +30% anno su anno), immaginando che ci sia un’accelerazione quando partirà l’impianto negli Stati Uniti nel 2028. Per il 2029 la Sim si aspettava un dato inferiore a 800 milioni, includendo 120 milioni di business aggiuntivo dagli Stati Uniti.
Mentre l’ebitda nel 2034 (reported a 10 milioni nel primo semestre del 2025, +23,7%; adjusted a 11,4 milioni, +36,7%) è stimato a 108/126 milioni (ebitda margin del 9-11%) a seconda che il punto di partenza si riferisca al dato del 2024 non rettificato (25,8 milioni) oppure rettificato (31,2 milioni). Equita per il 2029 ha stimato 74 milioni, includendo 16 milioni di margine aggiuntivo dagli Stati Uniti. «A prima vista, quindi, il dato di lungo termine è superiore alle attese, anche se la leva operativa non appare elevata e resta da chiarire la dinamica dell’aumento di capitale e l’eventuale strategia M&A», conclude Equita, ribadendo il rating hold e il target price a 25 euro sul titolo Avio.
Anche Intermonte ha confermato un giudizio cauto (neutral e target price a 21 euro), sostenendo che a prima vista i target del nuovo business plan sembrano «sostanzialmente allineati alle nostre previsioni: arrivano fino al 2033 e vedono un cagr del 10% in termini di fatturato e del 15,4% dell’ebitda adjusted che, però, non includono l’effetto diluitivo derivante dall’emissione di nuove azioni. Considerando l’ammontare dell’aumento di capitale di dimensioni maggiori ci saremmo aspettati target più ambiziosi», spiega Intermonte. Bisogna capire se i target della società includono già in toto le potenziali opportunità derivanti dal business in Usa «o se ci sono potenziali opportunità addizionali non ancora incluse e che possono, quindi, fornire upside rispetto ai nostri numeri. Infine», conclude la Sim, «non sono state menzionate le intenzioni del maggior azionista del gruppo, Leonardo (28,75% del capitale), che sembrerebbe non interessato a seguire l’aumento di capitale». Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha detto che il governo si esprimerà in merito «nei prossimi giorni».
Più soddisfatto l’ufficio studi di Intesa Sanpaolo: «il piano delinea chiaramente prospettive di lungo periodo molto interessanti. L’entità dell’aumento di capitale supera i 300 milioni citati da Bloomberg, ma segnaliamo che Avio ha dichiarato che richiederà finanziamenti, anche a fondo perduto, a istituzioni federali e statali. Nel complesso, quindi, riteniamo il nuovo piano interessante e più ottimistico rispetto alle nostre attuali ipotesi di lungo periodo. Consideriamo la notizia complessivamente neutrale e sul titolo manteniamo il rating buy e il target price a 34,5 euro». (riproduzione riservata)