La fusione tra Nissan e Honda non avrà luogo. Secondo quanto riportato dal quotidiano Nikkei, Nissan avrebbe scelto di interrompere i negoziati per un’ipotetica fusione con la rivale giapponese Honda, rinunciando a un’operazione che avrebbe creato il terzo maggiore costruttore automobilistico al mondo e sollevando dubbi sulla sua capacità di superare la crisi da solo. La notizia ha provocato un brusco calo delle azioni di Nissan alla Borsa di Tokyo.
Le due case automobilistiche, Honda e Nissan, in difficoltà finanziarie, avevano avviato le trattative lo scorso dicembre con l'obiettivo di creare, entro il 2026, una società unica. Il progetto prevedeva la costituzione di una holding unica, con una sola quotazione in borsa, e i dettagli erano attesi per febbraio. Tuttavia, martedì 4 diversi media giapponesi hanno riportato che Honda stava valutando l’ipotesi di acquisire Nissan e trasformarla in una sua filiale. Questa prospettiva è stata ritenuta «inaccettabile» da Nissan, determinata a mantenere la propria indipendenza e quindi propensa a chiudere le trattative, come riferisce Nikkei.
«Le due aziende avevano discusso della creazione di una holding comune, ma non sono riuscite a trovare un accordo su aspetti fondamentali come il rapporto di integrazione», scrive il quotidiano finanziario. «Di conseguenza, Honda ha avanzato la proposta di rendere Nissan una sua controllata, ma di fronte alla forte opposizione interna, Nissan ha deciso di interrompere le trattative». (riproduzione riservata)