Aston Martin rivede al ribasso le previsioni sui risultati 2025, tagliando le stime di vendita e abbassando la guidance per l’anno in corso. Il gruppo britannico delle auto sportive di lusso, che lunedì 6 ottobre cede oltre il 6% sulla borsa di Londra, prevede ora un calo dei volumi «mid-to-high single digit», cioè compreso tra il 5% e il 9%, rispetto alle 6.030 vetture consegnate nel 2024.
La revisione, comunicata in un aggiornamento sui conti del terzo trimestre, riflette una domanda più debole del previsto, in particolare in Nord America e Asia Pacifico (inclusa la Cina), aree fortemente penalizzate dagli effetti dei dazi statunitensi e dall’incertezza macroeconomica globale.
Nel terzo trimestre dell’anno in corso la società ha consegnato circa 1.430 veicoli, un dato inferiore alla precedente previsione che stimava volumi in linea con lo stesso periodo del 2024 (1.641 unità).
Il gruppo ha inoltre segnalato un rinvio nelle tempistiche di consegna della supercar ibrida Valhalla, che entrerà in produzione nel quarto trimestre con circa 150 unità consegnate entro fine anno, meno delle attese iniziali. Aston Martin attribuisce il ritardo alla conclusione delle fasi di omologazione e a potenziali effetti dello shutdown federale negli Stati Uniti.
Sul fronte finanziario, la casa di Gaydon prevede ora un ebit rettificato inferiore alla parte bassa del range di consenso di mercato, fissato a 110 milioni di sterline. Gli investimenti saranno ridotti da 400 a 375 milioni di sterline, mentre le spese amministrative dovrebbero calare del 10% rispetto al 2024, come già previsto.
Nonostante questi interventi di contenimento dei costi, Aston Martin non si attende più una generazione di cassa positiva nella seconda metà del 2025, pur stimando un miglioramento sequenziale nel quarto trimestre.
La società guidata da Lawrence Stroll prevede un deciso miglioramento della redditività e del flusso di cassa nel 2026, grazie al pieno contributo della Valhalla e ai piani di riduzione dei costi. È stato inoltre avviato un riesame degli investimenti e del piano prodotti, che potrebbe portare a una contrazione del budget di sviluppo previsto nel periodo 2025-2029 (attualmente stimato in 2 miliardi di sterline).
Il gruppo ha concluso nel terzo trimestre la vendita della quota in Amr Gp, incassando circa 108 milioni di sterline e portando la liquidità complessiva a circa 250 milioni. Aston Martin presenterà i risultati completi del terzo trimestre il 29 ottobre. (riproduzione riservata)