Il colosso olandese dei semiconduttori Asml ha deciso di investire 1,3 miliardi di euro nella startup francese di intelligenza artificiale Mistral, dando vita a un’alleanza tra due importanti soggetti tecnologici europei in un momento in cui l’Ue cerca di rendersi meno dipendente da Big Tech Usa.
Mistral, fondata due anni fa, ha annunciato martedì 9 settembre di aver raccolto 1,7 miliardi di euro nell’ultimo round di finanziamento, raggiungendo una valutazione di circa 12 miliardi di euro.
Secondo l’amministratore delegato di Asml, Christophe Fouquet, l’ingresso con una quota così rilevante — che rende l’azienda olandese il principale socio —conferma l’ipotesi che l’AI sarà una tecnologia strategica a lungo termine.
L’accordo unisce la principale startup europea dell’AI a una delle società quotate più importanti in Europa che produce macchine sofisticate per realizzare i chip avanzati utilizzati nell’addestramento e nell’esecuzione dei modelli di intelligenza artificiale. Il ceo di Mistral, Arthur Mensch, ha sottolineato che, per motivi sia economici sia strategici, «è importante che le aziende europee non dipendano troppo dalla tecnologia statunitense».
Mistral, che oggi conta oltre 350 dipendenti, ha raccolto capitali anche da investitori già presenti, tra cui Andreessen Horowitz, Bpifrance (il governo francese), General Catalyst, Index Ventures, Lightspeed e Nvidia.
La valutazione della società è quasi raddoppiata rispetto al precedente round di giugno 2024, ma resta lontana dai giganti americani: OpenAI sta discutendo una nuova vendita di azioni che la valuterebbe 500 miliardi di dollari, mentre Anthropic ha recentemente raggiunto i 183 miliardi.
Mistral deve inoltre fronteggiare la concorrenza dei cinesi, da DeepSeek ad Alibaba nel settore dell’AI open source. Mensch ha spiegato che la startup sta seguendo una strategia diversa: «I nostri concorrenti statunitensi puntano di più sul consumatore di massa. Noi vediamo il valore soprattutto nelle partnership con aziende ad alta intensità tecnologica».
Tra i clienti figurano Stellantis (Fiat, Chrysler, Peugeot), che utilizza l’AI di Mistral per la gestione della catena di approvvigionamento e lo sviluppo di assistenti di bordo, il gruppo di trasporti Cma Cgm, oltre ad alcuni ministeri francesi.
Asml, dal canto suo, impiega macchinari sofisticati e costosi, che possono arrivare a centinaia di milioni di euro e contenere fino a 100.000 componenti. Fouquet ha spiegato che nel breve periodo la società utilizzerà le competenze di Mistral per sviluppare nuovi strumenti di litografia e migliorare quelli attuali.
Grazie a un modello simile a quello di Palantir, con team dedicati a soluzioni personalizzate per cliente, Mistral ha firmato contratti per un valore complessivo di 1,4 miliardi di euro dal 2023, con ricavi annuali ricorrenti superiori a 300 milioni. Più della metà del fatturato proviene dall’Europa. (riproduzione riservata)