La maggior parte delle azioni asiatiche è salita poiché l'appetito per i mercati orientati al rischio è stato rafforzato dall'aumento dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve e dalla minimizzazione della prospettiva di una recessione negli Stati Uniti quest'anno.
La Fed ha aumentato i tassi di interesse di 25 punti base, come previsto dagli economisti, e ha segnalato che potrebbe aumentarli ancora, a seconda dell'andamento dei dati macroeconomici. Ma il presidente, Jerome Powell, ha affermato che non si aspetta più una recessione negli Stati Uniti, contribuendo a migliorare la propensione al rischio dopo diversi giorni di incertezza sull’outlook della banca centrale americana per l'economia a stelle e strisce. Oggi, 27 luglio, tocca alla Bce. Anche lei aumenterà i tassi di 25 punti base.
I titoli tecnologici sono stati tra i migliori della giornata, sostenuti dall’outlook positivo di Samsung Electronics (quasi +2%) che ha segnalato un miglioramento della domanda di chip nella seconda metà dell'anno. Così è passato in secondo il calo del 95% dell’utile nel secondo trimestre. In rialzo, di riflesso, dello 0,5% anche Taiwan Semiconductor Manufacturing, il più grande produttore di chip al mondo. Gli indici ad alto contenuto tecnologico sono saliti parecchio, con l'indice Hang Seng di Hong Kong in aumento dell'1,51%, sostenuto anche da Xpeng, in volata di oltre il 30%. Il produttore di auto elettriche ha annunciato una collaborazione con Volkswagen: lanceranno sul mercato cinese due nuovi modelli di suv elettrico. Mentre il Kospi della Corea del Sud ha guadagnato lo 0,80%.
Lo Shanghai Shenzhen CSI 300 cinese è salito dello 0,10%, mentre lo Shanghai Composite ha guadagnato lo 0,36% in attesa di capire quando nelle prossime settimane il governo cinese lancerà misure di maggior sostegno economico. I dati macro hanno indicato un altro calo degli utili industriali in Cina: nei primi sei mesi dell'anno la flessione è stata del 16,8% su anno dopo il -18,8% registrato tra gennaio e maggio, rafforzando la necessità di sostegni all'economia. L'indice ASX 200 australiano è balzato dello 0,7%, al massimo degli ultimi cinque mesi dopo che un'inflazione più debole del previsto ha alimentato le speranze di una pausa nel ciclo di rialzo dei tassi di interesse da parte della Reserve Bank.
L'indice giapponese Nikkei è salito dello 0,73% a 32.906 punti in vista della riunione della Banca del Giappone venerdì, con la maggioranza degli economisti che si aspetta che la banca mantenga la sua politica ultra-accomodante. Ma un piccolo gruppo di analisti ha avvertito che potrebbe ancora offrire una sorpresa da falco, alterando la sua politica di controllo della curva dei rendimenti, che potrebbe ridurre parte dello stimolo monetario di cui hanno goduto le azioni giapponesi per quasi un decennio. Lo yen è stabile nei confronti del dollaro a 140,194 (+0,04%) e l’euro si limita a un +0,06% a 1,1090 nei confronti del biglietto verde. Tra le materie prime, il Brent consolida sopra la soglia psicologica di 83 dollari al barile (+0,76% a 83,17 dollari al barile), invece il Wti scambia a 79,50 dollari al barile (+0,91%). I futures di Wall Street sono in frazionale rialzo (+0,01% quello sul Dow Jones e +0,28% quello sull’S&P500). (riproduzione riservata)