La maggior parte dei listini asiatici è scesa leggermente, seguendo i ribassi a Wall Street, quando il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, ha segnalato la possibilità di ulteriori rialzi dei tassi di interesse, mentre i mercati indiani si sono ritirati dai massimi storici. I volumi di scambio sono stati piuttosto limitati a causa delle festività in Cina e a Hong Kong. I mercati cinesi sono chiusi per il resto della settimana.
Gli indici di Wall Street hanno chiuso in ribasso la seduta di mercoledì 21 giugno, dopo che Powell ha dichiarato, nel corso della sua testimonianza davanti alla Commissione per i Servizi Finanziari della Camera, che un'inflazione relativamente alta porterà probabilmente ad altri rialzi dei tassi, anche se non ha specificato se è previsto un rialzo a luglio.
I mercati attendono ulteriori indicazioni sulla politica monetaria, quando Powell testimonierà oggi, 22 giugno, davanti alla Commissione bancaria del Senato. In ogni caso, i commenti del numero uno della Fed, insieme alle prospettive da falco della banca centrale della scorsa settimana, hanno visto i mercati posizionarsi per ulteriori rialzi dei tassi di interesse nei prossimi mesi.
L'ASX 200 australiano è stato il peggior performer della giornata, ha perso l'1,5%. Invece, il Kospi della Corea del Sud ha guadagnato lo 0,41%. L'indice giapponese Nikkei è sceso dello 0,41%, mentre il più ampio Topix ha registrato un rialzo dello 0,6%, restando vicino ai massimi degli ultimi 33 anni. Il membro del consiglio della BoJ, Asahi Noguchi, ha dichiarato che la banca centrale deve mantenere la sua politica ultra-accomodante nel breve termine per garantire una crescita salariale costante. I suoi commenti hanno fatto eco a quelli del collega, Seiji Adachi, di mercoledì, e arrivano anche dopo che i verbali della riunione di aprile della BoJ hanno mostrato che i membri si sono espressi quasi all'unanimità a favore del mantenimento di una politica monetaria accomodante. La posizione della BoJ è una delle poche eccezioni tra le banche centrali mondiali di quest'anno e ha attirato una fetta di capitale straniero verso le azioni giapponesi in scia alla prospettiva che i tassi di interesse rimangano bassi nel Paese.
Anche l'indice indiano Nifty è sceso. Se da un lato l'ottimismo sull'economia indiana ha spinto forti flussi di capitali verso le azioni, dall'altro gli analisti hanno avvertito che i titoli a piccola e media capitalizzazione potrebbero essere destinati a una correzione, data la debolezza delle prospettive economiche globali. (riproduzione riservata)