L’Asia centra una performance molto positiva trainata dal Nikkei (+2,02%), a cui seguono Shanghai (+0,46%) e Hang Seng (+0,33%). L'attenzione è puntata sull'evoluzione della pandemia del Covid in Giappone, dove il governo ha messo in uno nuovo stato di emergenza la capitale, Tokyo, a pochi giorni dall'inizio delle Olimpiadi, mentre dovrebbero iniziare restrizioni nell'area di Seoul in Coread del Sud. Il mercato asiatico continua a incorporare la notizia, arrivata venerdì, del taglio di 50 punti base dei reserve ratio imposti agli istituti di credito cinesi. In questo modo, di fatto la banca centrale cinese ha autorizzato gli istituti nazionali erogare più credito. La mossa vuole dimostrare che il Paese "dispone di una varietà di strumenti per portare avanti le proprie politiche monetarie", come commentato dagli analisti di Anz Research.
Tra le commodities, il petrolio manca di direzionalità: il Wti segna un calo dello 0,20% a 74,39 dollari al barile, comunque ai massimi da settembre 2018, e il Brent fa -0,24% a 75,37 dollari al barile, anche esso al top da quasi tre anni. Anche l'oro perde lo 0,50% a 1.801 dollari l'oncia, rimanendo in ogni caso sopra quota 1.800 dollari. Nel valutario continua stamani la corsa del biglietto verde nonostante le parole rassicuranti di Powell sull'inflazione: l'euro/dollaro rimane sempre sotto 1,20 e al momento tratta a 1,192, in ribasso dello 0,168%, il dollaro/yen è a 110,8, +0,14%, e il cross tra sterlina e dollaro quota 1,393, -0,129%. Il bitcoin risale sopra i 30 mila dollari e al momento registra un rialzo del 4,93% a 34.207 dollari. (riproduzione riservata)