La maggior parte delle borse asiatiche è salita in attesa di ulteriori spunti dalla riunione della Federal Reserve (la due giorni di Fomc parte oggi), mentre i mercati cinesi sono saliti dopo che alcuni funzionari di alto livello hanno promesso ulteriori misure a sostegno della crescita.
Gli indici cinesi Shanghai Shenzhen CSI 300 e Shanghai Composite sono stati tra le borse asiatiche più performanti della giornata con un aumento, rispettivamente, del 2,05% e del 2,10%. L'indice Hang Seng di Hong Kong è salito addirittura del 3,41%. Il tutto dopo che il Politburo cinese - il massimo organo decisionale del Partito Comunista - ha promesso ulteriori misure per sostenere la crescita economica in rallentamento nei prossimi mesi. Le misure saranno rivolte ai principali motori di crescita del Paese: il settore immobiliare e i consumi privati, che si sono entrambi deteriorati in modo sostanziale negli ultimi tre anni. «Attualmente l'economia cinese sta affrontando nuove difficoltà e sfide che derivano dall'insufficiente domanda interna, dalle difficoltà di funzionamento di alcune imprese, dai rischi e dai pericoli nascosti in settori chiave, nonché da un contesto esterno cupo e complesso», ha sottolineato il Politburo dopo una riunione presieduta dal presidente, Xi Jinping. Un mix di valutazioni basse e di ottimismo sul rimbalzo ha scatenato forti acquisti sui titoli cinesi, in particolare sul settore immobiliare. I principali titoli del settore, come Longfor Properties e Country Garden Services, hanno registrato un rialzo di oltre il 20% ciascuno e sono stati i migliori performer dell'Hang Seng.
L'ottimismo sulla Cina ha contribuito a stimolare anche l’indice ASX 200 australiano, salito dello 0,3%, mentre il Kospi della Corea del Sud è cresciuto dello 0,20% grazie ai dati che hanno mostrato che l'economia del Paese è cresciuta leggermente più del previsto nel secondo trimestre del 2023. Contro corrente il Nikkei del Giappone, sceso dello 0,29% a 32.604 punti dopo il forte rally di lunedì. Le vendite sui titoli tecnologici, dei giochi e dei consumi hanno compensato i guadagni dei titoli finanziari ed energetici. Nintendo è calato dell'1,3% e Shiseido dell'1,9%. Meglio Resona Holdings (+1% e Nomura Holdings (+1,3%) e Ono Pharmaceutical (+4,1%), quest’ultima in seguito alla notizia che riacquisterà fino a 50 miliardi di yen di azioni proprie.
In campo valutario, il dollaro è in leggero calo sullo yen con il cross a 141,381 (-0,05%) e l’euro avanza sul dollaro dello 0,13% a 1,1076. Sebbene si preveda che la Fed aumenterà i tassi di interesse di 25 punti base mercoledì 26 luglio, le prospettive in materia di tassi saranno tenute sotto stretta osservazione, in presenza di un'inflazione vischiosa e di una crescita economica in rallentamento. Dopo la Fed, giovedì è previsto un rialzo dei tassi anche da parte della Banca Centrale Europea, mentre venerdì la Banca del Giappone offrirà altri potenziali spunti sulla sua politica ultra-dovish.
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