skin track
Kim Jong-Un, leader della Corea del Nord
Kim Jong-Un, leader della Corea del Nord
Mercati Azionari Leggi dopo

Asia, la PBoC riprende a iniettare liquidità a breve, ma gli indici cinesi cadono. La Corea del Nord lancia un missile: può raggiungere gli Usa

18 dicembre 2023, 06:45 Ultimo aggiornamento: 08:27

Le Borse asiatiche hanno iniziato male la settimana in cui la banca centrale giapponese potrebbe allontanarsi ulteriormente dalle sue politiche estremamente accomodanti. La banca centrale cinese ha ripreso a iniettare liquidità a breve termine. Slitta il piano di Citigroup di istituire una società di intermediazione mobiliare di sua proprietà in Cina 

Le Borse asiatiche hanno iniziato male la settimana in cui la banca centrale giapponese potrebbe allontanarsi ulteriormente dalle sue politiche estremamente accomodanti.

Martedì la BoJ

Parte oggi, 18 dicembre, la due giorni della Banca del Giappone (BoJ). Sta valutando come e quando allontanarsi dai tassi di interesse negativi. Nessun economista si aspettava un cambiamento in questa riunione, ma potrebbe iniziare a predisporre il terreno per un cambiamento in futuro. Aprile è stato indicato da 17 di 28 economisti sentiti da Reuters come il momento in cui i tassi negativi potrebbero essere abbandonati. «Da quando si è tenuta l'ultima riunione a ottobre, i rendimenti dei titoli di Stato giapponesi decennali sono diminuiti e lo yen si è apprezzato, dando alla BoJ poca motivazione per rivedere la sua politica in questa fase», ha sottolineato l'economista di Barclays, Christian Keller. «Pensiamo che la BoJ aspetterà i risultati dello Shunto, ossia le negoziazioni salariali annuali tra i sindacati dei lavoratori giapponesi e i datori di lavoro, la prossima primavera, prima di muoversi in aprile». Nel frattempo, l’indice Nikkei ha perso lo 0,64% a 32.758 punti, in parte a causa dello yen forte, anche se questa mattina il dollaro recupera lo 0,40% a 142,26. 

La Corea del Nord lancia un missile che può raggiungere gli Stati Uniti

Pressoché piatto (+0,09%) l'indice principale della Borsa della Corea del Sud, frenato dalla notizia secondo cui la Corea del Nord ha lanciato un missile balistico a lungo raggio con il potenziale di colpire gli Stati Uniti. Lo hanno annunciato Seul e Tokyo, poche ore dopo un altro lancio avvenuto a tarda notte di un missile a corto raggio. Questi lanci in sequenza arrivano pochi giorni dopo gli avvertimenti di Seul e Washington che «qualsiasi attacco nucleare» contro gli Stati Uniti o i suoi alleati segnerebbe la fine del regime del leader nordcoreano di Kim Jong-un. L'esercito sudcoreano ha annunciato di aver rilevato il lancio di un missile balistico a lungo raggio dalla regione di Pyongyang, stimando che abbia percorso 1.000 km prima di schiantarsi nel Mar del Giappone. Il Giappone ha dichiarato che probabilmente si trattava di un missile di classe ICBM. Questo tipo di proiettile «potrebbe avere la capacità di volare a più di 15.000 km, nel qual caso l'intero territorio degli Stati Uniti sarebbe nel suo raggio d'azione», ha detto il vice ministro della Difesa Shingo Miyake. Lo scorso 14 dicembre due aerei da guerra cinesi e quattro russi sono entrati nella zona di identificazione della difesa aerea della Corea del Sud.

La banca centrale cinese riprende a iniettare liquidità a breve termine

In rosso l’indice Hang Seng di Hong Kong (-1,09%) in attesa di ulteriori misure di stimolo da parte delle autorità cinesi per sostenere l'economia, in particolare il settore immobiliare in difficoltà. Tra le azioni bancarie, Hsbc è scesa dell'1,4% e Bank of China dello 0,9%. Sotto pressione anche le azioni legate al petrolio come PetroChina, in flessione dell'1,6% e Hong Kong & China Gas, in ribasso dello 0,2%. Stessa sorte per i listini cinesi: Shanghai (-0,41%) e Shenzhen (-1,16%), mentre la banca centrale cinese ha ripreso a iniettare liquidità a breve termine attraverso operazioni di repo inversi a 14 giorni per la prima volta da fine settembre, intensificando gli sforzi per garantire una domanda crescente di liquidità verso la fine dell'anno. La Banca Popolare Cinese (PBoC) ha iniettato complessivamente 244 miliardi di yuan (34,28 miliardi di dollari) attraverso repo inversi, di cui 184 miliardi di yuan attraverso la scadenza a sette giorni e 60 miliardi di yuan attraverso la scadenza a 14 giorni. La banca centrale ha spiegato che l'operazione ha lo scopo di «mantenere le condizioni di liquidità alla fine dell'anno in modo ragionevolmente abbondante».

Slitta il piano di Citigroup di istituire una società di intermediazione mobiliare di sua proprietà in Cina 

Intanto, il piano di Citigroup di istituire una società di intermediazione mobiliare interamente di sua proprietà in Cina sta richiedendo più tempo del previsto poiché la banca deve ancora conformarsi alle leggi sulla protezione dei dati del Paese, ha riferito Bloomberg. La banca statunitense, che aveva stimato che la licenza sarebbe stata ottenuta a metà del 2023, ora punta ad avviare l'attività di intermediazione mobiliare in Cina non prima della fine del 2024.  A giugno la ceo di Citigroup, Jane Fraser, aveva dichiarato che l’istituto avrebbe continuato a espandere la sua attività in Cina.

Oro sotto il recente massimo, rimbalzano i prezzi del petrolio

Infine, tra le materie prime, la diminuzione dei rendimenti dei titoli di Stato è positiva per l'oro che scambia a 2.036 dollari l'oncia (+0,04%), un livello, comunque, al di sotto del suo recente picco di 2.135,40 dollari. Rimbalzano i prezzi del petrolio dopo aver toccato la scorsa settimana il minimo degli ultimi cinque mesi a causa dei dubbi sul fatto che tutti i produttori dell'Opec+ rispetteranno i limiti di produzione. Le esportazioni più basse dalla Russia e gli attacchi degli Houthi alle navi nel Mar Rosso hanno offerto qualche sostegno. Il Brent guadagna lo 0,71% a 77,09 dollari al barile, mentre il Wti sale dello 0,79% a 72,35 dollari al barile. (riproduzione riservata)



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

-30%

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT PRO

229,00 € per 1 anno
328,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • MF GPT Piano pro di MF GPT (600 crediti/mese)

SITO + MF GPT PRO

138,00 € per 1 anno
198,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano pro di MF GPT (600 crediti/mese)

-30%

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT

160,00 € per 1 anno
229,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

-30%

SITO + MF GPT LIGHT
Sito senza limiti
+ The Wall Street Journal

69,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)