Borse asiatiche contrastate nonostante il Nasdaq e l'S&P500 abbiano aggiornato i massimi da circa due anni il 28 dicembre a Wall Street. L'umore è stato condizionato dalla prudenza degli investitori nell'ultimo giorno di negoziazione dell'anno. Gli investitori stranieri, infatti, hanno venduto azioni, mentre i retail e gli istituzionali hanno comprato.
L’indice Nikkei della borsa del Giappone ha perso lo 0,22% chiudendo a quota 33.464 punti, ma nell’intero 2028 ha guadagnato il 28% in valuta locale (+15% in euro), è la performance annuale più forte degli ultimi dieci anni, da quando Haruhiko Kuroda si è insediato come governatore della Banca del Giappone e ha iniziato un massiccio allentamento delle politiche monetarie. Subito dietro il mercato azionario di Taiwan (+26,6%) e l’indice indiano Nifty con un +20%. L'indice CSI 300 di Shanghai-Shenzhen è, invece, il mercato azionario asiatico con la performance peggiore quest'anno con un calo del 17% in euro a causa dei timori degli investitori per il rallentamento economico della Cina, seguito dall'indice Hang Seng di Hong Kong, che ha registrato una contrazione del -16%.
Un dollaro più forte ha, comunque, sostenuto le azioni giapponesi del settore automobilistico ed elettronico. Toyota è salita del 2,1%, Honda dell'1,4% e Nissan dell'1%. Tra le azioni nel settore elettronico, Sony è cresciuta dell'1,2%, Panasonic meno (+0,3%). Anche i conglomerati hanno registrato guadagni con Marubeni in rialzo dello 0,7% e SoftBank Group dello 0,3%. Mentre in campo valutario il cambio dollaro/yen vale 141,277 (+0,02%) e il dollaro/yuan 7,0971 (-0,20%). Chiusa la borsa della Corea del Sud.
In leggero rialzo, infine, i listini cinesi. Il Shanghai Composite Index è salito dello 0,61% e l'indice Shenzhen dell’1,04% grazie ai settori dei servizi al consumatore e delle apparecchiature tecnologiche. Shanghai Jinjiang International Hotels ha registrato un aumento del 2% e BTG Hotels dell'1,2%, Hangzhou Hikvision Digital Technology dello 0,6% e Foxconn Industrial Internet dello 0,7%. Viceversa sono calate le azioni delle telecomunicazioni con China Mobile in flessione dell'1,1% e China Telecom dello 0,75%.
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Pressoché piatto l’Hang Seng di Hong Kong (+0,01%). Greenland Hong Kong Holdings, attraverso la controllata Guangdong Greenland Investment, ha ceduto la sua quota del 49% nella società in joint venture Guangzhou Green Holding Real Estate per 440 milioni di yuan. Ad acquistare la quota il partner nella joint venture della società di sviluppo immobiliare, Guangzhou Development District Investment Holding. Attualmente, Guangzhou Development detiene il 51% della joint venture, coinvolta nello sviluppo di proprietà nella Knowledge City di Guangzhou, in Cina. (riproduzione riservata)