Brusco calo per le borse asiatiche dopo che il rialzo dei tassi (50 punti base) superiore alle attese da parte della Banca d'Inghilterra ha fatto aumentare i timori di un inasprimento della politica monetaria, anche l'inflazione giapponese ha scosso gli investitori.
Oltre alla mossa della BoE, i listini asiatici hanno risentito dei commenti un po' da falco del presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, che ha testimoniato davanti al Congresso che la banca potrebbe alzare i tassi almeno altre due volte quest'anno. I futures di Wall Street scendono: -0,43% quello sul Dow Jones e -0,49% quello sull’S&P500 e il dollaro sale leggermente nei confronti dello yen (+0,05% a 143,17), con più decisione sull’euro che vale 1,092 (-0,25%).
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L'indice Hang Seng di Hong Kong è stato uno dei peggiori con un calo dell'1,81% dopo la chiusura per festività della vigilia. I mercati cinesi sono rimasti chiusi, ma mercoledì avevano registrato un calo a seguito del taglio dei tassi poco convincente nel Paese. Il Kospi della Corea del Sud è sceso dello 0,90%, mentre l'ASX 200 dell'Australia ha perso l'1,1% anche se i dati hanno mostrato un certo miglioramento dell'attività del settore manifatturiero e dei servizi a giugno.
L'indice giapponese Nikkei è sceso dell'1,91% a 32.630 punti, mentre il Topix ha perso l'1,5% dopo che i dati hanno mostrato che l'indice dei prezzi al consumo core è cresciuto più del previsto a maggio: il dato generale ha mostrato un +3,2% anno su anno, in rallentamento dal +3,5% di aprile e in linea con le aspettative degli economisti. Ma l’inflazione core ha segnato un +4,3% il mese scorso, dal +4,1% di aprile. Gli economisti si aspettavano un +4,2%. Il trend indica una crescente pressione sulla BoJ per un inasprimento della politica monetaria, anche se la banca ha ribadito di non avere intenzione di modificare la sua politica ultra-accomodante nel prossimo futuro. L'inflazione elevata potrebbe anche annullare la recente capacità di ripresa dell'economia giapponese, che ha in parte attirato una forte dose di acquisti dall'estero, anche da parte di Warren Buffett, sui titoli locali. Sia il Nikkei sia il Topix sono saliti ai massimi degli ultimi 33 anni all'inizio della settimana. Tra i peggiori performer Shimano scivolata del 6,6%, Mitsui & Co. del 4,9% e Bandai Namco del 4,5%. Ancora vendite sul petrolio (Wti -1,14% a 68,72 dollari al barile e Brent -1% a 73,34 dollari al barile), si riprende l’oro (+0,09% a 1.925 dollari l’oncia). (riproduzione riservata)