Borse asiatiche deboli. Non si allentano le preoccupazioni per ulteriori aumenti dei tassi da parte della Fed e l’indice Nikkei è salito solo dello 0,05% a 32.585 punti. Ai guadagni dei produttori di elettronica, come Advantest (+3,5%), TDK (+3,6%) e Tokyo Electron, in rialzo del 3,8% dopo aver aumentato le previsioni sui ricavi e sull’utile netto dell'anno fiscale, fa da contraltare il crollo di Shiseido (-10%) che ha tagliato le previsioni per l’anno fiscale.
L'inflazione wholesale giapponese a ottobre è rallentata al di sotto dell'1% per la prima volta in poco più di 2 anni e mezzo, segno che le pressioni sui costi che avevano guidato l'aumento dei prezzi per una vasta gamma di beni di consumo stanno iniziando a diminuire. Il rallentamento dell'inflazione guidata dalle materie prime è in linea con le previsioni della Banca del Giappone (BoJ). «L’inflazione all’ingrosso sembra essersi raffreddata poiché i cali passati dei costi delle materie prime e dell’energia filtrano attraverso i prezzi business-to-business nazionali», commenta Takeshi Minami, capo economista presso Norinchukin Research Institute. «L'effetto dei sussidi governativi per frenare i prezzi della benzina e delle bollette potrebbe portare a un rallentamento dell'inflazione al consumo entro la fine dell'anno fiscale che termina a marzo 2024. Ma il ritmo del rallentamento dell'inflazione al consumo sarà modesto poiché la carenza di manodopera e i salari più alti sosterranno i prezzi dei servizi», aggiunge Minami.
L'aumento dell'inflazione wholesale ha spinto molte aziende giapponesi a trasferire i costi più elevati alle famiglie, una tendenza che ha portato la BoJ ad alzare le sue previsioni sull'inflazione nelle proiezioni trimestrali rilasciate a ottobre. La BoJ ha dichiarato che un'inflazione guidata dai costi si dissiperà e dovrà essere sostituita da aumenti dei prezzi guidati di più dalla robusta domanda interna affinché si possa considerare di porre fine ai tassi di interesse ultra bassi.
Il Giappone pubblicherà i dati sul Pil mercoledì, 15 novembre. L'export più forte dovrebbe aiutare il Pil giapponese a salire dello 0,2% nel terzo trimestre del 2023 rispetto al trimestre precedente, secondo Moody's Analytics. Le esportazioni di beni sono aumentate grazie all'incremento delle spedizioni di automobili e il turismo in entrata ha sostenuto le esportazioni di servizi, ha aggiunto Moody's. Tuttavia, la domanda interna rimane debole e Moody's ha previsto una diminuzione della spesa per consumi e una stabilità della spesa per investimenti.
Il Kospi della Corea del Sud è in sceso dello 0,15%, sostenuto comunque dalle azioni delle società che producono semiconduttori e batterie. Il produttore di chip di memoria SK Hynix sale dell'1,6%, i produttori di batterie per veicoli elettrici, LG Energy Solution e Samsung SDI, rispettivamente, dello 0,6% e dello 0,8%. I dati preliminari sul commercio della Corea del Sud hanno mostrato un aumento delle esportazioni all’inizio di novembre.
In frazionale rialzo i listini cinesi. Shanghai ha guadagnato lo 0,02%, Shenzhen lo 0,28% e Hong Kong lo 0,12%. La più grande azienda di ride-hailing della Cina, Didi Global, ha riportato un utile nel terzo trimestre del 2023 grazie al miglioramento della domanda interna per i servizi di mobilità, annunciando, inoltre, un buyback fino a 1 miliardo di dollari nei prossimi due anni. Il gruppo ha riportato un utile netto attribuibile agli azionisti di 107 milioni di yuan (14,66 milioni di dollari) nei tre mesi fino al 30 settembre rispetto a una perdita di 2,01 miliardi di yuan dell'anno precedente. Il fatturato è aumentato del 25% a 51,40 miliardi di yuan.
Inoltre, secondo Bloomberg News, la Cina sta valutando la possibilità di riprendere gli acquisti di aerei Boeing 737 Max quando i presidenti di Stati Uniti e Cina si incontreranno questa settimana al vertice Apec. Il presidente cinese, Xi Jinping, non dovrebbe rivelare un ordine formale per il 737 Max; gli impegni per gli aerei che non sono una vendita definitiva spesso assumono la forma di un memorandum d'intesa o di una lettera d'intenti, ha spiegato Bloomberg, aggiungendo che i termini di qualsiasi potenziale accordo sono in discussione e potrebbero cambiare o cadere prima dell'incontro dei capi di Stato di mercoledì. Dal 2017 Boeing è stata esclusa dai nuovi ordini dei vettori cinesi a causa delle crescenti tensioni politiche e commerciali tra Pechino e Washington.
Quanto all’economia cinese potrebbe migliorare leggermente nel 2024 con un tasso di crescita del Pil del 4,2% rispetto al 4% nei due anni 2022-2023 e il Cpi probabilmente salirà all'1,1% rispetto allo 0,3% nel 2023, secondo gli economisti di Morgan Stanley. I consumi privati potrebbero rimanere robusti al 5% nel 2024, rispetto al tasso di crescita annuo composto del 5,3% nel 2023. Tuttavia, gli investimenti immobiliari rimarranno in profonda contrazione, anche se la ricostruzione delle aree urbane e la costruzione di alloggi per i più poveri potrebbero fornire una lieve compensazione, aggiungono gli esperti di Morgan Stanley. Invece, la produzione industriale cinese (dati in uscita mercoledì) è pronta a perdere slancio a ottobre, sempre secondo Moody's: l'indice della produzione industriale dovrebbe, infatti, aumentare del 4% su base annua, meno degli incrementi del 4,5% registrati sia ad agosto sia a settembre. Si ricorda che l'indice Pmi manifatturiero cinese a ottobre è sceso inaspettatamente sotto la soglia di 50 che separa la crescita dalla contrazione.
In attesa di questi dati macro, le valute asiatiche sono deboli contro il dollaro, appesantite dai rendimenti più alti dei Treasury Usa (al 4,661% il 10 anni) che aumentano l'attrattiva degli asset finanziari statunitensi e la domanda di dollari. Il dollaro, in effetti, potrebbe essere sostenuto da una solida lettura dell'indice Cpi core degli Stati Uniti di ottobre, in agenda questa settimana, affermano gli analisti di Cba. Una lettura superiore allo 0,3% potrebbe spingere i mercati finanziari a prezzare una maggior probabilità di un altro aumento dei tassi da parte della Fed e far correre il biglietto verde, avvertono a Cbs. Il cambio dollaro/yen vale 151,766 (+0,31%) e il cross dollaro/yuan 7,2973 (+0,11%). i futures di Wall Street sono negativi (-0,28% quello sul Dow Jones e -0,38% quello sull’S&P500).
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